Sembrava che con Brexit ci fossimo quasi
(Pars Today Italian) – Domenica il capo dei negoziatori per Brexit dell’Unione Europea Michel Barnier si è incontrato a sorpresa a Bruxelles con la sua controparte, Dominic Raab, ministro per Brexit del governo britannico.
L’incontro straordinario aveva fatto credere a giornalisti ed esperti che finalmente Regno Unito e Unione Europea fossero arrivati a un accordo definitivo su Brexit, e che fossero pronti ad annunciarlo. Nonostante nuovi intensi negoziati, l’incontro è finito con un nuovo fallimento e la questione principale su cui non c’è accordo è sempre la stessa: cosa fare del confine tra Irlanda del Nord e Irlanda quando i due paesi non faranno più parte della stessa unione doganale. Una nuova possibilità di trovare un accordo arriverà già mercoledì, quando a Bruxelles i leader dei 27 paesi dell’Unione Europea e la prima ministra britannica Theresa May si incontreranno per il Consiglio europeo. Saranno discussi i progressi dei negoziati e potrebbe essere presa la decisione di programmare un summit straordinario per novembre in cui trattare esclusivamente di Brexit. Dopo il fallimento dei negoziati tra i tecnici, ha scritto Politico, ora dovranno essere i politici a trovare un compromesso se non si vuole arrivare senza un accordo al 29 marzo 2019, il giorno dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Il punto critico che ha fatto saltare l’incontro di domenica è lo stesso su cui i negoziati sono bloccati da mesi: la questione del confine tra Irlanda e Irlanda del Nord. È stato proprio Michel Bernier a scriverlo su Twitter: «Nonostante gli sforzi intensi, alcune questioni chiave sono ancora aperte, compreso il piano di garanzie per la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord per evitare una frontiera chiusa». Il piano di garanzia è una specie di “piano di emergenza” per evitare che a marzo, da un giorno all’altro, due paesi confinanti e con stretti rapporti economici e politici vengano separati.