Iraq, allarme Usa per diga Mosul: se crolla sarà catastrofe
BAGHDAD - Gli Stati Uniti stanno monitorando la diga di Mosul, la più grande dell'Iraq per i segni di ulteriore deterioramento che potrebbe portare ad un catastrofico collasso: l'allarme è lanciato da ufficiali dell'esercito Usa.
Nel 2014, per un breve lasso di tempo, l’Isis aveva preso sotto il proprio controllo la diga: una situazione che ha interrotto i lavori di manutenzione determinando così l'indebolimento di una struttura già pericolante ed ora Baghdad sta cercando una società per fare i lavori di consolidamento. "La probabilità di collasso della diga è qualcosa che stiamo cercando di determinare in questo momento", ha detto parlando con i giornalisti a Baghdad, il generale americano Sean MacFarland, comandante delle operazioni a guida USA contro l'Isis. La diga è pericolante dalla sua costruzione per la natura del terreno sottostante ed un eventuale collasso della struttura è motivo oggi di grandi preoccupazioni. Ed ora i funzionari Usa lanciano l'allarme sui rischi che potrebbe incorrere la città di Mosul, controllata dall'Isis, che si trova ad appena 40 chilomteri a sud della diga. "Lo scorso dicembre, gli Usa hanno messo strumenti di misura sulla struttura per monitorare "movimenti o deterioramenti nel corso del tempo", ha spiegato MacFarlane. "Stiamo ancora valutando i dati", ha aggiunto il generale prima di aggiungere che i dati raccolti verranno condivisi con governo iracheno anche per un eventuale "piano di evacuazione". Lo scorso dicembre, il premier italiano Matteo Renzi aveva annunciato l'aggiudicazione a un'azienda italiana di una gara per i lavori di consolidamento della diga. Renzi, in quell'occasione, aveva aggiunto: "metteremo 450 nostri uomini con il supporto logistico degli americani e metteremo noi a posto la diga".