Qatar: presidente turco Erdogan chiude tour nei paesi del Golfo Persico
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DOHA (Pars Today Italian) – Si conclude oggi il tour nei paesi del Golfo Persico del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, impegnato in una visita in Qatar.
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Feb 15, 2017 17:04 Europe/Rome
  • Qatar: presidente turco Erdogan chiude tour nei paesi del Golfo Persico

DOHA (Pars Today Italian) – Si conclude oggi il tour nei paesi del Golfo Persico del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, impegnato in una visita in Qatar.

Erdogan è atterrato ieri sera all’aeroporto di Doha, ultima tappa di un viaggio che lo ha portato in Bahrein e in Arabia Saudita. E’ previsto oggi un incontro con l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim Bin Hamed Al Thani, con il quale discuterà delle relazioni bilaterali tra i due paesi e della situazione nella regione, con particolare riferimento alla crisi siriana che vede entrambi i paesi sostenere i ribelli. Secondo l’inviato dell’emittente televisiva “al Jazeera”, Erdogan punta a creare una zona di sicurezza nel nord della Siria e cerca l’appoggio dei paesi del Golfo Persico. La Turchia intende inoltre rafforzare gli scambi commerciali e la cooperazione economica con i tre paesi. Erdogan ha iniziato domenica il suo tour con una tappa in Bahrein. A Manama il capo dello Stato turco ha siglato con le controparti del Bahrein diversi memorandum d'intesa nei settori dell’istruzione, dell’energia e della difesa. Uno degli accordi riguarda in particolare l'abolizione delle tariffe sui visti d'ingresso nei rispettivi paesi. Al termine di un incontro con re Hamad bin Isa Al Khalifa, il capo dello Stato turco ha auspicato un rafforzamento dei rapporti bilaterali “per la stabilità, la pace e il futuro della regione”. Erdogan ha ricevuto dal sovrano del Bahrein l’onorificenza della “medaglia di Sheikh Isa bin Salman al Khalifa”, definita dal presidente turco “un segnale della fratellanza tra i popoli della Turchia e del Barhein”. Tra il 2007 e il 2016 i rapporti economici tra Turchia e paesi del Golfo Persico si sono intensificati grazie anche ad un miglioramento delle relazioni diplomatiche. Negli ultimi 10 anni, le esportazioni turche nei tre paesi sono state pari a 33 miliardi di dollari. Il volume del commercio estero con i tre paesi è stato di 53 miliardi nello stesso periodo. L'Arabia Saudita è diventata il principale partner per le esportazioni della Turchia con 27 miliardi di export nell'ultimo decennio, seguita dal Qatar con 3,87 miliardi di dollari e Barhein con 1,66 miliardi di dollari di export. Nell'ultimo decennio, la Turchia ha importato 16,3 miliardi di dollari di merci e servizi dall'Arabia Saudita, 2,8 miliardi dal Qatar e 1,28 miliardi dal Barhein. Lo scorso anno il volume dell'interscambio tra la Turchia e i tre paesi del Golfo Persico è stato di circa 6,2 miliardi di dollari. Secondo quanto riferisce il quotidiano turco "Daily Sabah", le esportazioni turche in Bahrein sono aumentate di oltre il 150 per cento nell'ultimo decennio e lo scorso anno sono ammontate a 193 milioni di dollari. Manama importa dalla Turchia soprattutto ferro e acciaio, veicoli a due ruote e prodotti dell'industria del tabacco. Combustibili fossili, materiale rotabile, equipaggiamento elettrico ed elettronico sono invece le sottocategorie principali nelle importazioni turche dal Barhein, pari a 127 milioni di dollari nel 2016. Come ha ricordato Muhammet Ugurcan Barman, presidente del Consiglio economico Turchia-Barhein, citato dal "Daily Sabah", Manama e Ankara hanno anche siglato un accordo per la costruzione di 20 unità abitative in Turchia. "Abbiamo chiesto che alcuni contractor turchi possano prendere parte al progetto. Con l'appoggio del presidente Erdogan potremo fare il punto su questo progetto", ha spiegato Ugurcan Barman, secondo il quale istituzioni private e pubbliche in Bahrein hanno "un approccio molto positivo verso la Turchia e il popolo turco. In Bahrein è possibile creare un'impresa con capitale straniero nel giro di 24 ore". Barman ha aggiunto che nel paese arabo non ci sono tasse sulle imprese o sul reddito, il che lo rende molto competitivo per gli investitori. "Alla luce del fatto che la rotta Siria-Iraq è chiusa e non sarà aperta per molto tempo, il nostro governo dovrebbe dare priorità al trasporto aereo, in particolare di prodotti freschi, come frutta e verdura, verso il Golfo", ha detto ancora Barman, alludendo ad un possibile progetto comune per trasformare il Bahrein in "un grande centro di distribuzione di frutta e verdura". Combustibili fossili e materie plastiche sono invece al primo posto nelle importazioni turche dall'Arabia Saudita, seconda tappa del tour di Erdogan nel Golfo Persico. Nel 2016, la Turchia ha importato da Riad beni per 1,83 miliardi di dollari, mentre ne ha esportati per un valore di 3,17 miliardi di dollari. Ankara esporta in Arabia Saudita soprattutto elettrodomestici, tappeti e rivestimenti per pavimenti. Yusuf Cevahir, capo del Consiglio economico Turchia-Arabia Saudita, ha spiegato al "Daily Sabah" che i due paesi possono approfondire ulteriormente i loro rapporti economici in settori "di mutuo interesse", come quello dell'ingegneria e della produzione industriale. "Le relazioni tra Ankara e Riad raggiungeranno il loro massimo livello nel prossimo futuro", ha detto Cevahir, spiegando che, dato l'aumento della popolazione in Arabia Saudita e delle necessità di nuovi alloggi, sarebbe utile creare un'istituzione congiunta come la turca Toki (Amministrazione per lo sviluppo degli alloggi). Cevahir ha chiesto inoltre che siano rimosse o ridotte le tasse sui visti d'ingresso per i cittadini turchi in Arabia Saudita. Le esportazioni della Turchia verso il Qatar, infine, nel 2016 sono state pari a 440 milioni di dollari, per la maggior parte navi, yacht, mobili e apparecchi elettronici, mentre le importazioni da Doha sono state di 271 milioni di dollari, soprattutto petrolio, prodotti petroliferi, alluminio e materiali plastici. Secondo quanto riferito dall'ambasciata turca a Doha, in Qatar sono in fase di pianificazione almeno 200 progetti con investimenti pari a 200 miliardi di dollari, in particolare nel settore delle infrastrutture, particolarmente attraente per le imprese turche. Il Qatar sta anche pianificando la costruzione di nove stadi in vista dei mondiali di calcio del 2022.