Turchia, Ue denuncia "clima di paura" contro opposizione
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ANKARA (Pars Today Italian) – L'Unione Europea ha denunciato il "clima di paura" creato dalle autorità in Turchia, con la pena all'ergastolo chiesta nei confronti del filantropo Osman Kavala e alcuni giornalisti per il loro sostegno alle manifestazioni del "movimento di Gezi" nel 2013.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 21, 2019 16:18 Europe/Rome
  • Turchia, Ue denuncia

ANKARA (Pars Today Italian) – L'Unione Europea ha denunciato il "clima di paura" creato dalle autorità in Turchia, con la pena all'ergastolo chiesta nei confronti del filantropo Osman Kavala e alcuni giornalisti per il loro sostegno alle manifestazioni del "movimento di Gezi" nel 2013.

"I capi di imputazione annunciati contro sedici detenuti, tra i quali Osman Kavala, sollevano questioni sul rispetto della giustizia turca delle norme internazionali ed europee", ha dichiarato la portavoce del capo della diplomazia europea, Federica Mogherini. "L'utilizzo delle manifestazioni del parco Gezi nel 2013 per rivendicare pene detentive all'ergastolo manca di credibilità, crea un clima di paura e scoraggia lo svolgimento di assemblee pacifiche", ha accusato. Un procuratore turco ha chiesto l'ergastolo contro l'imprenditore e filantropo Osman Kavala, figura di spicco della società, accusandolo di "tentata destituzione del governo" per il suo sostegno a manifestazioni anti-Erdogan. Detenuto da oltre un anno nel carcere di Silivri, nei pressi di Istanbul, Kavala è accusato dal presidente Recep Tayyip Erdogan di aver finanziato manifestazioni antigovernative nel 2013, conosciute sotto il nome di "movimento di Gezi". I "ritardi sistematici, le detenzioni senza prove sufficienti e i procedimenti penali a carico delle persone che esercitano il loro diritto fondamentale alla libertà di espressione e di riunione gettano seri dubbi sul rispetto del principio della presunzione di innocenza e del diritto a un processo equo nel processo giudiziario in Turchia", ha sostenuto la portavoce di Mogherini. "Inoltre, le condanne pronunciate lo scorso 18 febbraio contro giornalisti del quotidiano Cumhuriyet vanno contro i principi della libertà di espressione e della libertà dei media, pietre angolari di ogni società democratica", ha aggiunto.