Territori occupati, massiccia espansione delle colonie smentisce la 'normalizzazione'
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- L'entità sionista sta avanzando con migliaia di nuove unità di insediamento nella Cisgiordania occupata.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ott 21, 2020 09:46 Europe/Rome
  • Territori occupati, massiccia espansione delle colonie smentisce la 'normalizzazione'

- L'entità sionista sta avanzando con migliaia di nuove unità di insediamento nella Cisgiordania occupata.

Si tratta di una imponente espansione dell’opera di colonizzazione da parte di Israele: la stragrande maggioranza delle unità abitative sono pianificate in colonie “isolate”, fuori dalle vaste zone già individuate per l’annessione sionista nel cosiddetto piano “Pace per la prosperità” del presidente Donald Trump.

Circa 350 unità saranno aggiunte a ciascuno degli insediamenti di Beit El, a nord della città occupata di Ramallah in Cisgiordania, a quello di Geva Binyamin, a nord-est di Gerusalemme est occupata, e all’insediamento di Nili, nella Cisgiordania centrale.

Quasi 1.000 nuove unità abitative dovrebbero essere consentite nel cosiddetto insediamento di Har Gilo, stretto tra Gerusalemme e Betlemme.

Il regime di Netanyahu sta anche portando avanti piani per quasi 700 nuove unità abitative nella colonia di Eli nella Cisgiordania centrale.

La costruzione è già iniziata e alcune unità sono in fase di approvazione retroattiva.

Altre 140 unità abitative saranno aggiunte a Shiloh, una colonia tra i villaggi palestinesi di Jalud e Quryut, che hanno avviato un’azione legale contro la costruzione.

Tel Aviv darà il via libera definitivo a 2.500 unità e la prima approvazione per altre migliaia.

Tutte le colonie sioniste sono illegali ai sensi del diritto internazionale e la costruzione di insediamenti nei territori occupati è un crimine di guerra.

Tuttavia, l’espansione di colonie oltre i territori dei cosiddetti blocchi [di colonie] segnala la rinnovata fiducia di non dover affrontare alcuna conseguenza per le proprie azioni.

Gli Emirati Arabi Uniti fanno un regalo a Israele: ciò avviene mentre i principali negoziatori degli Accordi di Abramo – l’accordo di normalizzazione tra gli Emirati Arabi Uniti e Israele – continuano a sostenere di aver congelato il piano di Israele di annettere formalmente ampie zone della Cisgiordania in cambio dell’accordo.

In realtà, sono stati gli Stati Uniti a congelare i piani di annessione mesi prima che fosse annunciato ad agosto l’accordo Emirati Arabi Uniti-Tel Aviv.

Da quando l’accordo di normalizzazione è stato reso pubblico, i leader sionisti hanno ripetutamente ribadito il loro impegno per l’annessione.

L’ambasciatore degli Emirati a Washington Yousef Al Otaiba e il suo amico, il miliardario e grande finanziatore della lobby  sionista Haim Saban, hanno discusso in un panel virtuale dietro le quinte i preparativi per l’accordo di normalizzazione tra Emirati Arabi Uniti e il regime sionista.

 

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