Afghanistan, tre doppiatrici televisive sono state uccise
Tre donne, doppiatrici di una televisione afghana, sono state uccise nella città orientale di Jalalabad. Lo hanno riferito i colleghi della loro rete televisiva.
Zalmai Latifi - il direttore di Enikass TV - ha spiegato che le tre donne sono state uccise in due attacchi separati dopo aver lasciato la stazione. "Sono tutte morte. Stavano tornando a casa dall'ufficio a piedi quando sono state colpite", ha detto Latifi, spiegando che tutte e tre lavoravano nel reparto di doppiaggio dell'emittente.
Anche Zahir Adel, un portavoce dell'ospedale provinciale di Nangarhar, ha confermato il bilancio dell'attacco. Nessun gruppo ha finora rivendicato la responsabilità degli attacchi.
Il capo della polizia di Nangarhar, Juma Gul Hemat, ha detto che un sospetto è stato preso in custodia dopo le sparatorie, ma è ancora in corso la ricerca di altri presunti assassini. "L'abbiamo arrestato mentre cercava di scappare", ha detto Hemat. "Ha ammesso le sue responsabilità. È un membro dei talebani". Un portavoce talebano ha negato il loro coinvolgimento nelle uccisioni.
Giornalisti, studiosi di religione, attivisti e giudici sono stati tutti presi di mira in una recente ondata di omicidi politici che hanno diffuso il panico in tutto l'Afghanistan e costretto molti a nascondersi o a lasciare il Paese.(agi.it)
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