Iraq. 1,15 mld investiti nel giacimento di Majnoon
BAGHDAD - L’Iraq ha approvato investimenti pari a circa 1,15 miliardi di dollari per il 2021, volti a sviluppare il gigantesco giacimento petrolifero di Majnoon, ...
situato nel Sud del Paese, nei pressi di Bassora. La mossa giunge dopo che Baghdad ha raggiunto accordi con la francese Total da 7 miliardi di dollari.
La prima notizia è stata rivelata, il primo aprile, da un funzionario del settore petrolifero iracheno, Dhiya Shakir, responsabile della gestione del suddetto giacimento, il quale ha specificato che l’Iraq prevede di aumentare la produzione di Majnoon a 450.000 barili al giorno, dai 130.000 barili al giorno attuali, entro tre anni. La decisione è giunta dopo che Baghdad si è impegnata, nel corso dell’ultimo anno, a mantenere i tagli alla produzione, in accordo con gli altri membri dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) e OPEC+, che l’hanno spinta a porsi come obiettivo quello di aumentare la quantità di greggio leggero proprio dal giacimento di Majnoon. Come specificato da Shakir, i prezzi di greggio leggero sono più alti rispetto al petrolio pesante.
Nel quadro del piano di aumento della produzione, la statunitense Schlumberger Ltd. ha già completato la metà delle attività di perforazione in 40 pozzi petroliferi, così come stabilito in un contratto assegnato nel 2018. Ora, la compagnia irachena Iraqi Drilling, gestita dallo Stato, inizierà le proprie attività in 40 pozzi ad aprile. Parallelamente, le autorità irachene si stanno preparando ad aprire gare d’appalto per un’unità di pompaggio di acqua, al fine di aumentare la pressione del serbatoio e facilitare il flusso del petrolio in superficie.
Le esportazioni di petrolio iracheno costituiscono il 95% delle entrate statali. In tale quadro, si colloca il giacimento di Majnoon, considerato il maggiore a livello mondiale, il quale dispone di più di 30 miliardi di barili di petrolio di riserve. Il giacimento fu scoperto nel 1975 dalla compagnia brasiliana Braspetro. Poi, l’11 dicembre 2009 il governo iracheno ha fornito una licenza per una joint venture a Royal Dutch Shell e Petronas per il suo sfruttamento, al fine di triplicare la produzione delle riserve stimate a 13 miliardi di barili, ad un prezzo di 1,39 $/barile. Shell ha successivamente accettato di trasferire le sue operazioni a Basra Oil Company, seguita, nel 2013, da Petronas.
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