Presenza statunitense in Siria illegale
DAMASCO-Secondo il Diritto Internazionale la presenza statunitense in Siria è illegale, ma soprattutto non motivata.
Secondo Robert Ford, ex ambasciatore Usa in Siria, la presenza statunitense è una strategia “profondamente sbagliata”.
In una dichiarazione, il ministero della difesa russo afferma che: “Washington non ha alcun mandato ai sensi del diritto internazionale o degli Usa per aumentare la sua presenza militare in Siria. Il suo piano non è motivato da preoccupazioni reali di sicurezza nella regione”. Attualmente, gli statunitensi non hanno mai motivato ufficialmente davanti all’ONU la loro presenza in Siria. “Pertanto, le attuali azioni di Washington, catturare e mantenere il controllo militare sui campi petroliferi nella Siria orientale è, in parole povere, banditismo internazionale di stato” aggiunge Shoigu. La presenza statunitense ha creato non poco attrito con la popolazione locale. Da due anni le tribù siriane fedeli a Bashar Al Assad si organizzano per una resistenza attiva contro la presenza statunitense. “Le truppe statunitensi e le compagnie di sicurezza private nella Siria orientale proteggono i contrabbandieri di petrolio. Contrabbandieri che guadagnano più di 30 milioni di dollari al mese” chiude Shoigu.