Siria, vertice Onu su aiuti: scontro diplomatico Usa e Russia
New York - La Russia non cede alle pressioni esercitate da Stati Uniti e loro alleati occidentali, membri del Consiglio di Sicurezza.
Un duro scontro quello Mosca e Washington sulla proroga dell'autorizzazione alle Nazioni Unite e ai suoi partner a fornire aiuti umanitari attraverso le frontiere in Siria.
Due dei valichi transfrontalieri nel nord-ovest del paese (per lo piu' in mano ai terroristi e gruppi militanti che vengono sostenuti da americani e e loro alleati nella regione come la Turchia) sono stati chiusi l'anno scorso dopo il veto di Mosca e Pechino, ed e' rimasto aperto l'unico valico di Bab al-Hawa, ma il via libera scade il 10 luglio. Sul tavolo del Cds c'e' una bozza di risoluzione che chiede di mantenere aperto Bab al-Hawa per un altro anno (mentre l'attuale proroga durava sei mesi) e possibilmente riaprire gli altri due.
La Russia, da parte sua, ha rifiutato gli avvertimenti dei colleghi occidentali secondo cui chiudere l'unico valico di frontiera lascerà più di un milione di persone senza cibo e fara' morire i malati perché mancano le medicine.
L'ambasciatore di Mosca, Vassily Nebenzia, ha ribadito l'importanza di rafforzare la sovranita' e l'integrita' territoriale della Siria, insistendo che gli aiuti possono e dovrebbero essere consegnati attraverso le linee di conflitto. Thomas-Greenfield ha replicato che gli Usa sono disposti a lavorare per espandere gli aiuti attraverso le linee di conflitto, ma in questo momento "senza accesso transfrontaliero più siriani moriranno".
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium