Turchia, la lira al minimo storico: colpa di Erdogan
Ankara - I mercati non hanno reagito bene al nuovo colpo di mano del presidente turco ...
Recep Tayyip Erdogan che ieri sera ha scaricato tre alti funzionari della Banca Centrale, tra cui due vice governatori. A meno di 24 ore dalla decisione del presidente, la lira turca ha segnato un nuovo record negativo perdendo più dell’1% rispetto al dollaro.
La lira turca ha toccato nuovi minimi storici dopo che il presidente del Paese, Tayyip Erdogan, ha rimosso tre membri del comitato che si occupa della politica monetaria (MPC) della banca centrale. La Gazzetta Ufficiale ha riportato che sono stati sollevati dall'incarico i vice governatori Semih Tumen e Ugur Namik Kucuk, insieme a un altro membro dell'MPC, Abdullah Yavas. Dopo la diffusione della notizia, il cambio lira turca vs dollaro è arrivato anche a 9,1843, per poi assestarsi a 9,1425 a metà mattina.
La valuta si è indebolita circa il 20% da inizio anno, per i timori sulla politica monetaria e le interferenze del presidente turco. Contestualmente ai licenziamenti, Erdogan ha nominato Taha Cakmak vice governatore della banca centrale e Yusuf Tuna membro del MPC.
La perdita di valore della lira turca di questi giorni non rappresenta certo una tendenza nuova ma è una costante da quando nell’agosto del 2018 venne registrato un vero e proprio crollo della valuta nazionale in concomitanza con la presentazione di un nuovo piano economico da parte dell’allora ministro del Tesoro Berat Albayrak, il genero dello stesso Erdogan che meno di un anno fa ha rassegnato le dimissioni.
Dall’estate del 2018 la lira turca ha perso il 59% del suo valore rispetto al dollaro mentre si profila il rischio di una fuga di capitali stranieri: alla fine del secondo quadrimestre del 2021 si sono registrati 6 miliardi di investimenti stranieri in bond governativi, nello stesso periodo nel 2013 la cifra ammontava a 61.5 miliardi.
L’indebolimento della moneta nazionale turca si spiega anche considerando la crisi dei rapporti politici tra Washington e Ankara: la scorsa settimana la lira aveva subito un tonfo proprio mentre Erdogan faceva riferimento ad una possibile nuova fase delle operazioni militari di Ankara nel nord della Siria contro le forze curde alleate degli USA.
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