Netanyahu, riforma della giustizia e problema della finanza
AL-QUDS (Pars Today Italian) - Secondo il rapporto Citibank basato sulle previsioni l’economia israeliana nel 2023 e nel 2024, ...
dimostrano il crollo degli investimenti per le preoccupazioni dell’impatto della revisione giudiziaria del regime sionista e di altre decisioni politiche – oltre alla giustizia, infatti, contestazioni internazionali sono arrivate anche per la gestione della questione palestinese, sbilanciata sulle istanze estremiste di alcune delle formazioni politiche che compongo l’esecutivo israeliano. Citibank ha per questo contratto la sua proiezione di crescita del 2023 per Israele dal 3,3% al 3,1%, mentre la previsione del 2024 è scesa dal 3,3% al 2,8%.
La banca d’investimento statunitense Morgan Stanley ha ridotto il credito sovrano del regime sionista a una posizione “dislike”, citando “l’aumento dell’incertezza sulle prospettive economiche nei prossimi mesi”. Le agenzie globali di rating del credito Moody’s Investors Service e Standard & Poor’s hanno emesso avvertimenti sul fatto che le continue turbolenze politiche intorno alla revisione giudiziaria stanno ponendo rischi per la crescita economica e la stabilità sociale in Israele. Tuttavia, per ora, non hanno agito con modifiche alle valutazioni su Israele dall’ultimo passaggio legale.
“In netto contrasto con il passato, una parte significativa degli incontri che abbiamo tenuto la scorsa settimana ruotava attorno alla situazione politica, al premio di rischio di Israele e alle probabilità degli sviluppi politici ed al loro potenziale impatto sui mercati”, ha spiegato Modi Shafrir, Chief Strategist di Bank Hapoalim, appena rientrato da incontri nella capitale inglese. Shafrir, nella nota settimanale che prepara per gli investitori della banca in cui lavora (che gestisce quasi 190 miliardi di asset), ha aggiunto che “anche le domande sulla nomina del prossimo governatore [della Banca di Israele] sono venute fuori in quasi tutte le riunioni, e alcuni trader hanno notato che anche l’incertezza sulla questione aumenta il premium risk di Israele”.
Un premio di rischio è un extra-rendimento rispetto al tasso di un’attività priva di rischio che viene richiesto da un investitore avverso al rischio per essere incentivato ad acquistare il titolo rischioso. Ossia, investire in Israele sta diventando meno sicuro e dunque più premiante, ma per portare investitori sale il premio da offrire. In sintesi: Netanyahu sta andando contro il muro della nuova finanza, quella che valuta questioni di carattere politico e geopolitico – con riflessi nell’etica e nella sostenibilità degli investimenti. Da settimane alcuni media, su tutti Bloomberg, stanno sottolineando debolezze e rischi del regime sionista sotto questo punto di vista.
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