Si parte il processo verso un nuovo ordine mondiale
DAMASCO (Pars Today Italian) - Il viceministro degli affari esteri siriano Bassam Sabbagh in un intervista con Sputnik ha annuciato che ...
Il processo verso il raggiungimento di un ordine mondiale multipolare è iniziato e da questo non si può tornare indietro.
"Ciò che è positivo è che il processo verso un mondo multipolare è già iniziato, quindi siamo su quella strada. Le cose richiederanno tempo, ne sono sicuro, ma non vedo alcuna possibilità di inversione di rotta", ha spiegato Sabbagh.
Le relazioni tra Russia e Siria sono eccellenti ed i due paesi collaborano a livelli molto avanzati, ha ricordato Sabbagh.
"Le relazioni tra I due Paesi sono eccellenti e il livello di cooperazione è molto elevato su diversi livelli e su diversi aspetti".
Russia e Siria sono stretti alleati con relazioni diplomatiche stabilite quasi 80 anni fa, nel 1944. Nel 1980 Mosca e Damasco hanno firmato il Trattato di amicizia e cooperazione sovietico-siriano che funge da quadro per gli attuali legami bilaterali.
Nel 2011, il legittimo governo siriano ha dovuto affrontare un conflitto su vasta scala con i gruppi terroristi sostenuti dall’Occidente. Nel 2015, Damasco ha chiesto assistenza militare alla Russia per sconfiggere i terroristi e Mosca ha deciso di schierare un contingente militare in Siria per proteggere i cittadini dai terroristi di Daesh (Isis) e impedire l’escalation della crisi in altri stati dell’Asia occidentale. Questa decisione è stata sostenuta all'unanimità dal Consiglio della Federazione Russa e presa in conformità con il diritto internazionale.
Il Cremlino si è poi impegnato sconfiggere Daesh e altri gruppi terroristici per ripristinare la pace e la sicurezza in Siria.
Nel 2023 Turchia e la Siria sono state scosse da un violento terremoto che ha causato enormi devastazioni e ha causato la morte di migliaia di vite. La Russia si è affrettata a fornire aiuti umanitari e a inviare i suoi esperti di emergenza.
Le sanzioni unilaterali contro la Siria sono disumane, illegali e richiedono la revoca incondizionata, ha denunciato Sabbagh.
La Siria è determinata a sviluppare relazioni "fraterne" con l'Arabia Saudita dopo che i due paesi hanno accettato di riprendere i rapporti diplomatici, ha sottolineato Sabbagh.
A maggio, la Siria e l’Arabia Saudita hanno concordato di riprendere il lavoro delle loro missioni diplomatiche in entrambi i paesi. Ciò è avvenuto subito dopo il reinserimento della Siria nella Lega Araba.
Sabbagh ha rivelato che le due nazioni sono sulla buona strada per riprendere i servizi diplomatici.
"Stiamo cercando di sviluppare queste relazioni fraterne”.
Il viceministro ha sottolineato l'importanza di rafforzare le relazioni con tutti i paesi arabi, citando il ritorno della Siria nella Lega araba e la partecipazione del presidente Bashar Assad al vertice arabo di Jeddah.
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