FT: il destino Rocca di Gibilterra post-Brexit
BRUXELLES (Pars Today Italian) - L'Unione Europea sta esercitando una crescente pressione sul Regno Unito perché risolva la disputa vecchia di 300 anni con la Spagna sulla sovranità della Rocca di Gibilterra se vuole ottenere rapidamente un accordo sul periodo di transizione post-Brexit.
Lo rivela il quotidiano economico britannico "The Financial Times". Il quale riferisce che la Commissione europea oggi mercoledì 20 dicembre dovrebbe adottare una dichiarazione di quattro pagine che le dà mandato di portare avanti la seconda fase dei negoziati sulla Brexit e nella quale è scritto chiaramente che un accordo bilaterale con la Spagna è assolutamente necessario su Gibilterra per assicurare a quel territorio britannico d'oltremare di essere incluso nelle regole sulla transizione e non rimanga invece escluso dal mercato comune il giorno che la Gran Bretagna uscirà dall'Ue. Secondo il testo consultato dal "Financial Times" la dichiarazione sottolinea come i "territori sotto protezione britannica", un termine che include appunto Gibilterra, lasceranno l'Unione Europea insieme al resto del Regno Unito nel marzo del 2019: ciò significa il loro status deve essere negoziato come parte delle trattative sul periodo transitorio; il linguaggio diplomatico utilizzato, chiarisce il quotidiano della City di Londra, riflette l'impegno assunto quest'anno dall'insieme dell'Ue perché il territorio di Gibilterra non sia incluso in alcun accordo post-Brexit senza l'approvazione della Spagna. La questione complica ulteriormente il compito del primo ministro britannico Theresa May, che in linea di principio vorrebbe concludere entro il prossimo mese di marzo le trattative sulla fase di transizione post-Brexit per poter poi passare ai negoziati sulle future relazioni permanenti della Gran Bretagna con l'Unione Europea: la premier considera cruciale un rapido accordo sui due anni di transizione, per rassicurare il mondo degli affari preoccupato che la Brexit faccia perdere alla City di Londra l'accesso al mercato unico europeo e spinga molte istituzioni finanziarie a traslocare in altre piazze. La Spagna ha messo in chiaro che senza un confronto bilaterale sulla Rocca il giorno dopo la Brexit, il 30 marzo del 2019, "a Gibilterra non si applicherà alcun accordo, né periodo di transizione né altro". Uno dei punti più controversi tra i due paesi è la questione dell'aeroporto di Gibilterra, che la Spagna accusa esser stato costruito in territorio spagnolo e per il quale è arrivata persino a minacciare di porre il proprio veto ai futuri accordi Ue-Gb post-Brexit sull'aviazione civile: da parte sua la Gran Bretagna non ha ancora detto se intende restare nella Europe Common Aviation Area, per mantenere intatti i suoi diritti di transito dopo il divorzio; ma appunto un eventuale accordo sulla materia richiede il consenso unanime dei paesi Ue ed il veto spagnolo potrebbe mandare tutto all'aria.