Brexit, Downing Street avverte: su transizione partiamo distanti
LONDRA (Pars Today Italian) – "Sarà un negoziato e naturalmente ci sarà una certa distanza nel dettaglio delle nostre posizioni di partenza": questo il cauto commento del portavoce di Downing Street alla notizia dell'approvazione a Bruxelles del mandato negoziale per la fase di transizione post-Brexit, dal 29 marzo 2019 fino alla fine del 2020).
Un commento che arriva alla luce dei malumori e delle divisioni in seno al governo britannico in vista della definizione del periodo di transizione verso la Brexit. Per cercare di mettere in mostra una rinnovata unità, il ministro per la Brexit David Davis, il ministro delle Finanze Philip Hammond e il ministro del Commercio e dell'Industria, Greg Clark, hanno firmato una lettera congiunta in cui si sostiene che la transizione "sarà accuratamente limitata nei termini di tempo" e che no ci sono esitazioni sul fatto che la Gran Bretagna lascerà l'Ue. I punti che promettono divergenze sono in particolare il ruolo della Corte di Giustizia europea nella fase di transizione e la possibilità di di trattare con altri Paesi sugli accordi da attivare una volta terminata la transizione.