Iraq, si aggrava il bilancio della strage a Baghdad
May 17, 2016 15:55 Europe/Rome
BAGHDAD (Pars Today Italian) – Almeno 70 morti e oltre 100 feriti a Baghdad, colpita per la seconda volta nel giro di una settimana da sanguinosi attacchi rivendicati dall'Isis(Daesh).
Una nuova carneficina, che conferma i luoghi pubblici dei quartieri sciiti della capitale irachena nel mirino del Daesh. E che mettono a nudo sia il fallimento delle autorità nell'organizzare misure di sicurezza efficaci contro l'Isis dalle forze irachene. L'11 maggio una simile raffica di attentati era costata la vita a 92 persone e altre 163 erano rimaste ferite. Oggi la prima esplosione ha preso di mira un mercato popolare nel quartiere al Sha'ab a Nord della capitale irachena. In un comunicato diffuso dal Comando delle Operazioni di sicurezza di Baghdad citato da al Arabiya si afferma che l'attentatore suicida era una donna. Il bilancio di questo attentato, secondo fonti mediche, è stato di 43 morti e circa 70 feriti. Poco più tardi la seconda carneficina, questa volta come la settimana scorsa, nel grande sobborgo sciita di Sadr City ad Est della capitale. Un'autobomba esplosa in un mercato popolare ha ucciso almeno 22 persone e ferito altre 50, hanno riferito fonti della polizia. I due primi attacchi sono stati rivendicati con un comunicato diffuso in rete da Daesh in cui si afferma che le vittime erano tutte combattenti di milizie sciite. Secondo l'emittente qatriota, il terzo attentato "è stato eseguito con una autobomba" nel villaggio di al Zambraniya, nella zona a maggioranza sciita al Rashid a Sud di Baghdad. In quest'ultimo attacco sono morte 6 persone e ferite altre 21. In tarda mattinata un attentato eseguito sempre "con una autobomba" nel villaggio di al Zambraniya, nella zona a maggioranza sciita al Rashid a Sud di Baghdad. In quest'ultimo attacco, secondo la tv al Arabiya, sono morte 6 persone e ferite altre 21. Nel pomeriggio, in una comunicato diffuso dal suo ufficio, il premier Haider Abadi ha ordinato l'arresto del responabile della sicurezza del quartiere di al Sha'ab dove è avvenuta la prima carneficina. E questo non prima di aver dichiarato lo Stato di massima allerta nella capitale.Tag