Gb, ricchi e poveri divisi sull'immigrazione
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LONDRA (Pars Today Italian) - La popolazione della Gran Bretagna è profondamente divisa lungo linee di faglia che segnalano il pericolo di una crescita delle simpatie per l'estrema destra e dei sentimenti anti-islamici ed anti-immigrazione: è questo il giudizio espresso dal quotidiano filo-laborista "The Guardian" nel sintetizzare un rapporto sugli atteggiamenti dei diversi segmenti della società britannica rispetto ai più scottanti temi politici e sociali.
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Ott 18, 2018 04:32 Europe/Rome
  • Gb, ricchi e poveri divisi sull'immigrazione

LONDRA (Pars Today Italian) - La popolazione della Gran Bretagna è profondamente divisa lungo linee di faglia che segnalano il pericolo di una crescita delle simpatie per l'estrema destra e dei sentimenti anti-islamici ed anti-immigrazione: è questo il giudizio espresso dal quotidiano filo-laborista "The Guardian" nel sintetizzare un rapporto sugli atteggiamenti dei diversi segmenti della società britannica rispetto ai più scottanti temi politici e sociali.

Il rapporto di 60 pagine è stato pubblicato ieri martedì 16 ottobre dall'associazione antifascista ed anti-razzista Hope Not Hate ("Speranza, non odio", ndr) ed è basato su sei anni di rilevazioni statistiche e dei risultati di centinaia di focus-group. Accanto alle linee di divisione emerse su basi culturali, di educazione e di età, il "Guardian" evidenzia in particolare il fossato che si è scavato tra le persone che vivono nelle città più ricche e cosmopolite del paese rispetto alle aree che soffrono della crisi dell'economia post-industriale: si tratta di una lampante divisione geografica, che si riflette appunto in atteggiamenti assolutamente divergenti e dimostra come i sentimenti di opposizione all'immigrazione ed al multiculturalismo siano strettamente correlati alle situazioni di disagio socio-economico. Risulta infatti che questi sentimenti siano dominanti in 100 aree del paese prese in esame, tutte cittadine in crisi o periferie di grandi città concentrate nella egione delle Midlands o nel Nord dell'Inghilterra; al contrario, le 100 zone dove prevalgono atteggiamenti di "fiducia nel multiculturalismo" si trovano tutte nei grandi centri urbani oppure in zone vicine alle università. Secondo questa analisi, mentre cresce il giudizio positivo che i cittadini britannici esprimono sull'immigrazione in generale, vanno invece in senso opposto i sentimenti negativi nei confronti dell'Islam e dei musulmani: in base all'ultimo sondaggio realizzato nel luglio scorso, ben il 32 per cento delle 10 mila persone intervistate in tutto il paese è convinta che in Gran Bretagna esistano "no-go area" governate dalla "sharia" (la legge islamica) in cui i non-musulmani non possono entrare. Questa convinzione è condivisa dal 49 per cento di coloro che nel referendum del 2016 hanno votato per il divorzio dall'Unione Europea, i quali a loro volta sono concentrati nelle aree in cui è maggiore il disagio socio-economico. Lo studio quindi dimostra graficamente lo stretto legame esistente tra le difficoltà economiche delle persone da un lato e dall'altro la Brexit, l'opposizione all'immigrazione in generale ed il pregiudizio nei confronti dell'Islam in particolare: è un'ulteriore evidenza, sostiene in conclusione il "Guardian", che dovrebbe spingere la classe politica britannica ad affrontare con decisione le antiche cause della disaffezione sociale che è alla radice della Brexit.