L’ex ministro greco: Salvini xenofobo, riporta l’Italia verso il fascism
Atene- “Lo scontro tra il governo M5s-Lega e Bruxelles sulla manovra?
In realtà sono affiatati contro gli interessi degli italiani e degli europei. Sono complici, compagni di ballo, non certo nemici”. Così Yanis Varoufakis, l’ex ministro delle Finanze della Grecia, nel corso di una conferenza stampa a Roma, con la quale ha rilanciato la necessità di un’alternativa progressista rispetto all’ “alleanza implicita e distruttiva tra l’establishment oligarchico e le forze nazionaliste”. Il leader del movimento europeo DiEM25 e prossimo candidato alla presidenza della Commissione Europea ha così attaccato i leader di Lega e M5s, Salvini e Di Maio.
Contro il numero uno leghista ha spiegato: “Salvini sta sfruttando la frammentazione e l’incoerenza logica dell’establishment per portare, attraverso la sua rabbiosa xenofobia, un nuovo momento fascista in Italia“.
Per l’Italia «vogliamo portare il deficit dal 2,4% al 3%, ma di denaro che stimola la crescita», a differenza della proposta di bilancio del governo Conte, che ha come «risultato un deficit in eccesso senza grandi benefici». È questa parte della ricetta per risolvere il problema del budget italiano proposta da Varoufakis.