Brexit: catena umana a Londra per difendere diritti cittadini Ue
LONDRA (Pars Today Italian) - Centinaia di cittadini europei residenti nel Regno Unito e britannici che vivono nei Paesi dell'Ue hanno formato una catena umana davanti a Downing Street per chiedere al governo britannico di garantire i loro diritti nell'ipotesi di una Brexit senza accordo con l'Unione europea.
Riuniti a Whitehall, l'arteria londinese che attraversa il quartiere dei ministeri, i manifestanti hanno consegnato, alla sede del governo, una lettera per la Primo ministro Theresa May, chiedendole di "rispettare le promesse politiche che sono state loro fatte, indipendentemente dal risultato dei negoziati" in corso fra Londra e Bruxelles. "Non siamo una moneta di scambio, siamo cinque milioni di persone ed è tempo che veniamo trattati come tali", reclama il testo firmato dai gruppi di pressione the3Million, che difende gli interessi degli europei nel Regno Unito, la coalizione British in Europe, che rappresenta i britannici che risiedono nell'Ue e il sindacato britannico Unison. (fonte Afp) "Una assenza di accordo non è sostenibile per i cittadini europei", ha dichiarato all'Afp Nicolas Hatton, cofondatore del gruppo the3Million. A cinque mesi dall'uscita britannica dall'Ue, prevista il 29 marzo 2019, e a fronte delle difficoltà incontrate nei negoziati, incentrate in particolare sulla questione della frontiera irlandese, l'incertezza si è trasformata in inquietudine. Dopo la catena, i manifestanti si sono diretti a Westminster per tentare di fare sentire le loro argomentazioni ai parlamentari britannici. Il loro status doveva essere discusso nel pomeriggio ad un question-time del governo.