Afghanistan, profughi interni più che raddoppiati in tre anni
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GINEVRA (Pars Today Italian) - Il numero degli afgani che hanno dovuto abbandonare le proprie case cercando rifugio in altre regioni del paese, a causa del più lungo conflitto della cronache contemporanee, è più che raddoppiato tra il 2012 e il 2015, fissandosi a un totale di oltre un milione e 170mila profughi.
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May 31, 2016 12:07 Europe/Rome
  • Afghanistan, profughi interni più che raddoppiati in tre anni

GINEVRA (Pars Today Italian) - Il numero degli afgani che hanno dovuto abbandonare le proprie case cercando rifugio in altre regioni del paese, a causa del più lungo conflitto della cronache contemporanee, è più che raddoppiato tra il 2012 e il 2015, fissandosi a un totale di oltre un milione e 170mila profughi.

Lo rivela un rapporto reso noto da Amnesty International. Il bilancio, definito "stupefacente", dall'ong è il diretto risultato delle violenze che lacerano tutto l'Afghanistan. Dopo la fine della missione Nato, i ribelli talebani hanno allargato il confronto armato con le forze di sicurezza governative oltre i loro feudi tradizionali, attaccando nelle regioni meridionali e orientali del paese. Ora i combattimenti si sono estesi anche in quelle centrali e settentrionali, sinora rimaste ai margini del conflitto. La conquista da parte dei talebani nell'autunno scorso di Kunduz, snodo strategico fondamentale dell'Afghanistan settentrionale, per fare un solo esempio, ha costretto 13mila famiglie a lasciare la città. I profughi interni afgani erano 351.900 nel 2010, 486.300 nel 2012, un milione e 170mila nel 2015. E nel solo primo quadrimestre del 2016 altre 118mila persone sono sfollate. Un dramma che sta sfiorando la catastrofe, ammonisce Amnesty, dato che le condizioni sanitarie che infieriscono nei campi di raccolta costringono i profughi a cercare solo di sopravvivere. Costretti come sono a percorrere lunghe distanza per procurarsi dell'acqua e almeno un pasto al giorno. Amnesty lancia un drammatico richiamo alla responsabilità sia il governo afgano sia la comunità internazionale. Kabul manca di mezzi e delle competenze necessarie per organizzare una politica di aiuto concreta e continuata mentre il ministero dei Rifugiati è accusato da anni di essere terreno di caccia privilegiato per corrotti e sfruttatori d'ogni genere. La comunità internazionale, d'altra parte, continua Amnesty, non è intervenuta quando e come avrebbe dovuto.