Brexit, Westminster accetta richiesta di rinvio: no a referendum bis
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Con 391 contrari e 242 a favore, l’accordo sulla Brexit di Theresa May ha subito una seconda sconfitta alla Camera dei Comuni.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Mar 15, 2019 06:03 Europe/Rome
  • Brexit, Westminster accetta richiesta di rinvio: no a referendum bis

Con 391 contrari e 242 a favore, l’accordo sulla Brexit di Theresa May ha subito una seconda sconfitta alla Camera dei Comuni.

Il Parlamento britannico negli ultimi giorni si sta facendo portavoce di un Paese allo sbando. A confermarlo, quanto accaduto mercoledì 13 marzo nella Camera dei Comuni. Approfittando della debolezza politica della premier britannica, il Parlamento ha votato a sorpresa (312 contro 308) un emendamento che chiede al governo di escludere in ogni circostanza e in qualsiasi momento l’ipotesi “no deal”, cioè l’uscita senza accordo di Londra dall’Unione europea.L’indomani, Theresa May ha potuto tirare un sospiro di sollievo, ottenendo un piccolo successo alla House of Commons. Con 412 voti a favore e 202 contrari, è stata approvata una mozione che consentirà al governo britannico di chiedere all’Ue un rinvio “breve” della Brexit, dal 29 marzo al 30 giugno. In questo modo, si vorrebbe sottoporre per la terza volta al voto di ratifica del Parlamento l’accordo di divorzio raggiunto con Bruxelles a novembre e già bocciato 2 volte. Il voto è in programma per la terza settimana del mese di marzo, fa sapere Repubblica. Intanto da Bruxelles arriva la replica della Commissione Ue. Un portavoce, infatti, ha fatto sapere che il rinvio non è automatico. Spetterà ai leader dei 27 decidere e dovranno eventualmente farlo all’unanimità. Westminster ha accettato la richiesta di rinvio “breve”. Tuttavia, non c’è maggioranza alla Camera dei Comuni britannica in favore di un secondo referendum sulla Brexit, riporta ancora Repubblica. A confermarlo, la bocciatura di un emendamento trasversale presentato per collegare la richiesta di un rinvio dell’uscita dall’Ue. L’emendamento ha avuto 85 voti a favore e 334 contrari. Ha pesato l’astensione del Labour. Intanto dall’Ue arriva un nuovo avvertimento. Di fronte a questa “situazione di incertezza se siamo lucidi e responsabili ci dobbiamo preparare ad una Brexit senza accordo, perché il 29 marzo è vicino“. E’ questo il commento del capo negoziatore Michael Barnier.