Borsa, Europa aggrava cali con paura coronavirus
Il crescente allarme sulla diffusione del coronavirus dalla Cina si ripercuote pesantemente sui mercati mondiali in avvio di settimana.
Ieri a tarda mattina Francoforte si e` attesta al meno 1,98%, Londra segna meno 2,25%, Parigi meno 2,08 per cento. I futures sullo S&P 500 segnano un meno 1,475, quelli sul Nasdaq meno 1,94%. In questo contesto di tensione l’Italia è un caso a sé, perché l’allarmismo sul rischio contagio viene bilanciato dallo smorzarsi dei timori sulla tenuta del Governo e la stabilità politica dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna. A Milano l’indice Ftse-Mib segna un meno 1,6%, mentre i titoli di Stato della Penisola spiccano un energico balzo in avanti, sovraperformando il settore che ieri è rialzista data la tipica rotazione tra azioni e obbligazioni che si verifica nelle fasi di tensione.
La portata di questa crisi è ancora da valutare, ma certamente ha un pesante impatto per la gigantesca economia cinese dato che ha quantomeno già gravemente compromesso trasporti e consumi in una fase in cui stagionalmente segnano invece rafforzamenti con i festeggiamenti del capodanno lunare. Ne fanno le spese le compagnie aree. Il titolo di Iag, la casa madre di British Airways e Iberia, ha chiuso al meno 5,47%, Lunfthansa segna meno 4,33%, Air France a meno 5,64, a Wall Street il gigante American Airlines che venerdì aveva già subito un meno 4,03% perde un ulteriore 5,31%.