Ghalibaf: «Non rinunciamo ai diritti della nazione iraniana»
https://parstoday.ir/it/news/iran-i366236-ghalibaf_non_rinunciamo_ai_diritti_della_nazione_iraniana
Pars Today - Il comandante dell'Esercito del Pakistan ha incontrato sabato 23 maggio a Teheran il presidente dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran, discutendo l'ultimo stato dei negoziati volti a porre fine alla guerra imposta.
(last modified 2026-05-23T15:46:17+00:00 )
May 23, 2026 17:44 Europe/Rome
  • Il generale Asim Munir, comandante dell'Esercito del Pakistan, in un incontro con Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran
    Il generale Asim Munir, comandante dell'Esercito del Pakistan, in un incontro con Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran

Pars Today - Il comandante dell'Esercito del Pakistan ha incontrato sabato 23 maggio a Teheran il presidente dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran, discutendo l'ultimo stato dei negoziati volti a porre fine alla guerra imposta.

Durante l'incontro con il generale Asim Munir, Mohammad Bagher Ghalibaf ha elogiato il sostegno e le azioni del popolo e del governo pakistano in diverse fasi, compresa la recente guerra imposta e i successivi negoziati, definendo queste interazioni «un chiaro esempio di buona cooperazione tra nazioni e governi islamici, capace di fungere da modello per gli altri Paesi».

Riferendosi all'impegno del Pakistan nei colloqui con il governo degli Stati Uniti, Ghalibaf ha dichiarato: «Non rinunciamo ai diritti della nazione iraniana, specialmente di fronte a una controparte che non possiede alcuna onestà e verso la quale non vi è alcuna fiducia. La Repubblica Islamica dell'Iran, così come ha difeso con coraggio e autorevolezza l'integrità del Paese sul campo di battaglia, si impegnerà nell'arena diplomatica con intelligenza e forza per rivendicare i propri diritti legittimi e garantire gli interessi nazionali».

Rivolgendosi al comandante dell'Esercito pakistano, il presidente del Parlamento iraniano ha affermato: «I soldati conoscono il valore della pace più e meglio di chiunque altro, ma quegli stessi soldati non permetteranno mai che la dignità e i diritti dell'Iran vengano calpestati».

Richiamando i numerosi crimini degli Stati Uniti e i danni del conflitto, Ghalibaf ha definito irreparabili i danni morali subiti e ha sottolineato: «Stavamo negoziando quando gli Stati Uniti hanno scatenato una guerra, e ora dicono di negoziare per porvi fine. Eravamo in un cessate il fuoco mediato da voi, e gli Stati Uniti, violando i patti, hanno imposto un blocco navale che ora cercano di rimuovere!».

In chiusura, il presidente del Parlamento iraniano ha ribadito con fermezza: «Durante il cessate il fuoco, le nostre Forze Armate si sono riorganizzate in modo tale che, in caso di stupidità da parte di Trump e di una ripresa del conflitto, la risposta per gli Stati Uniti sarà certamente più schiacciante e amara rispetto al primo giorno di guerra».