Covid, Big Pharma vuole sicurezza e reagisce contro Trump
Trump, sfidato dalla Russia, promette risultati. I colossi farmaceutici: in commercio solo se garantito
Washington - È una risposta indiretta ma ferma alle promesse del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sul vaccino. Con un gesto molto inusuale, Big Pharma scende in campo per rassicurare il pubblico sulla propria deontologia: non ci saranno accelerazioni elettorali nella corsa per immunizzare dal Covid-19. È questo il senso della solenne dichiarazione firmata da nove aziende farmaceutiche impegnate nei test: i percorsi obbligati delle sperimentazioni cliniche saranno rispettati, la scienza non prenderà scorciatoie per arrivare sul mercato, i pazienti possono essere rassicurati. A firmare la dichiarazione sono AstraZeneca, BioNTech, GlaxoSmithKline, Johnson&Johnson, Merck, Moderna, Novavax, Pfizer, Sanofi.
Trump di recente ha ventilato la possibilità che la vaccinazione di massa possa avere inizio prima del voto.
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