Inghilterra: stretta ai confini, conto salato per i viaggiatori
L’isolamento non più in casa ma in hotel sorvegliati per chi rientri a Londra o in tutta l’Inghilterra
Londra- Il governo inglese non intende fare sconti a chi sceglie di viaggiare - per esigenze talora essenziali, talaltra meno - in tempo di Coronavirus e malgrado il lockdown stringente introdotto per cercare di frenare la minaccia di nuove varianti del virus nell'Inghilterra. Lo confermano i media all’indomani dell’entrata in vigore della stretta che prevede per chiunque arrivi da qualsiasi Paese un triplo tampone (uno prima di partire e due al secondo e all’ottavo giorno d’una quarantena obbligatoria cautelare di 10 giorni dopo lo sbarco); nonché l’isolamento non più in casa ma in hotel sorvegliati per chi rientri a Londra o in tutta l’Inghilterra da una più ristretta lista rossa di 33 Paesi (Italia esclusa) considerati più a rischio d’importazione delle temute varianti “sudafricana” e “brasiliana”. Per quest’ultima categoria di persone è previsto il pagamento di tasca propria delle spese di soggiorno e trasporto in albergo per un totale di 1750 sterline per il periodo dei 10 giorni, come già si sapeva. Ma anche d’ulteriori 1200 sterline, laddove la quarantena sorvegliata dovesse prolungarsi in seguito al risultato positivo di uno dei test.
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