Russia progetta un collegamento ferroviario con la Cina
Il sistema ferroviario della Federazione Russa sta programmando l’apertura di un percorso ferroviario che, passando tra il Kazakistan e la Mongolia, arriverà fino in Cina.
Data la conformazione montuosa del territorio, inizialmente, era stato pensato di risolvere il problema attraverso la costruzione di tunnel. Ora, invece, le Ferrovie della Russia stanno valutando l’opzione di un cavalcavia.
Il vice direttore del monopolio russo dei trasporti, Alexey Shilo, ha annunciato, giovedì 8 aprile, che il sistema ferroviario del Paese intende costruire un valico di frontiera di 55 km nel territorio adiacente alla Repubblica russa dell’Altaj, situata nel Sud-est della Siberia. La zona dell’Altaj ha valore strategico perché, confinando direttamente con la regione cinese dello Xinjiang Uygur, fornirebbe alla Russia una via d’accesso diretta alla Cina, riducendo significativamente le distanze. Tra le altre proposte di collegamento, Shilo ha ricordato il progetto di un corridoio di percorrenza nel territorio del Trans-Baikal.
Secondo le stime, il costo del progetto potrebbe arrivare a sfiorare cifre record. Tuttavia, Shilo ha osservato che i benefici della rotta supereranno i costi di costruzione perché saranno numerosi i vantaggi che ne deriveranno. L’esperto ha altresì aggiunto che la parte cinese non è ancora stata consultata sulla questione dato che, al momento, il progetto è ancora in fase di sviluppo.
Alexey Shilo ha spiegato che il progetto di collegamento non verrà realizzato nel 2021 perché sono ancora molte le limitazioni imposte al settore dei trasporti. Nello specifico, permangono le difficoltà presso i check point ferroviari a causa del regime di misure di sicurezza epidemiologiche introdotte in Cina. Stando ai dati ufficiali, tra gennaio e febbraio 2021, il volume di traffico ferroviario è aumentato, rispettivamente, del 7,8% e dell’11,8%, soprattutto grazie del Capodanno cinese. Tuttavia, a marzo, è diminuito del 15,8% per poi crollare del 18,9% nei primi giorni di aprile. In tale contesto, Shilo ha spiegato che la Russia si aspetta che il volume degli scambi aumenti gradualmente. In questo modo, ha aggiunto l’esperto, i mezzi di trasporto non resteranno più bloccati nei checkpoint.
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