E' morto Rumsfeld, l'artefice delle guerre all'Iraq ed all' Afghanistan
NEW YORK (pars Today Italian) - E’ morto all’età di 88 anni Donald Rumsfeld, che si ricorda soprattutto per il suo ruolo in un’avventura dissennata.
Rumsfeld è stato capo del Pentagono sia con il presidente Gerald Ford e sia con George W. Bush ed è stato l'unico a ricoprire questo incarico due volte.
Il repubblicano Rumsfeld, a capo del Pentagono quando sono state attaccate le Torri Gemelle l'11 settembre del 2001, è considerato l'architetto della guerra in Iraq e Afghanistan.
Rumsfeld è stato capo del Pentagono sia con il presidente Gerald Ford e sia con George W. Bush ed è stato l'unico a ricoprire questo incarico due volte.
Il repubblicano Rumsfeld, a capo del Pentagono quando sono state attaccate le Torri Gemelle l'11 settembre del 2001, è considerato l'architetto della guerra in Iraq e Afghanistan.
Quel disegno era maturato come una reazione all’attacco dell’11 settembre 2001, sulla scorta di una menzogna, l'accusa secondo cui Saddam Hussein era complice di Al Qaeda, e aveva armi di distruzione di massa, false tutt’e due. In quanto fu uno dei registi del “regime change”, il disegno di esportare democrazia con l’aggressione militare, e di rifare la geopolitica dell' Asia occidentale , venne impropriamente catalogato tra i “neoconservatori”. In realtà apparteneva a una scuola diversa, la vecchia destra tecnocratica, capitalista e imperialista, che con i veri “neocon” ebbe un’alleanza opportunista.
L’uomo di ferro del presidente George W. Bush, ma anche colui che avrebbe autorizzato le torture nel carcere di Abu Ghoraib, a Guantanamo, lui avrebbe dato via libera alle torture, in violazione ai diritti umani.
Di Rumsfeld si ricorda la creatività verbale. Fu lui a coniare l’espressione “vecchia Europa contro nuova Europa”, per distinguere tra gli anti-americani come Francia e Germania (contrarie all’invasione dell’Iraq) e i paesi dell’Europa dell’Est ammessi più di recente nella Nato, allineati con la politica estera di Washington.
Secondo l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump; La decisione di George W. Bush di invadere all'Iraq nel 2003 è stata la peggiore decisione nella storia americana. L'occupazione statunitense dell'Iraq non ha soddisfatto i risultati attesi dagli strateghi statunitensi e gli americani sono stati costretti a lasciare l'Iraq nel dicembre 2011 dopo quasi otto anni, con oltre 4.000 vittime e il costo di occupazione di più di diverse centinaia di miliardi di dollari. dell'Iraq, nel frattempo, ha causato ingenti perdite al popolo iracheno, sfollato milioni di iracheni, distrutto le infrastrutture irachene e diffuso il terrorismo nel periodo successivo all'occupazione.
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