Russia-Pakistan: colloqui con focus sul gasdotto Pakistan Stream
ISLAMABAD-Una delegazione russa ha concluso, giovedì 15 luglio, la visita di quattro giorni a Islamabad per i negoziati sull’ambizioso gasdotto Pakistan Stream Gas Pipeline (PSGP).
Le due parti discuteranno di questioni critiche riguardanti il progetto, tra cui le segnalazioni riguardanti l’intenzione del Pakistan di avviare un progetto alternativo. Lo riporta il sito sicurezzainternazionale.luiss.it. La delegazione russa è composta da 12 funzionari ed è guidata dal vicedirettore del Dipartimento per la cooperazione economica estera e per lo sviluppo dei mercati di combustibili della Russia, Alexander Tolparov. I rappresentanti di Mosca sono giunti nella capitale del Pakistan, lunedì 12 luglio, per fare chiarezze sulle speculazioni che avrebbero fatto dubitare la Russia. Le parti hanno tenuto colloqui preliminari nel pomeriggio del 12 luglio ma le trattative formali sono state avviate il giorno seguente. Il focus è stato posto sulla lettera di intenti, un documento da sottoscrivere prima di procedere alla formalizzazione ufficiale della cooperazione energetica.
Secondo quanto riferito dalla stampa internazionale, la sessione di colloqui preliminari ha permesso di porre fine alle speculazioni sul gasdotto, alimentate da varie segnalazioni menzionate dalla stampa. Nello specifico, la delegazione pakistana, capeggiata dal segretario al petrolio del Ministero dell’Energia, Arshad Mehmood, ha ribadito il suo impegno nel progetto, sottolineando l’importante ruolo che la Russia è chiamata a svolgere. Riguardo alle notizie circolate sul gasdotto alternativo, Islamabad ha rassicurato Mosca, affermando che si trattava solo di “pubblicità negativa”. Nonostante siano numerose le alternative al PSGP, ha precisato Mehmood, questo non significa che “Islamabad non favorisca il gasdotto Pakistan Stream”.
Nel corso dei negoziati, le due delegazioni hanno nominato le società che si sarebbero poi occupate del progetto infrastrutturale. Si tratta di Pakstream Limited e della società ufficiale di Islamabad, l’Inter State Gas System (ISGS). Per quanto riguarda la partecipazione azionaria, nonostante alcune criticità nelle trattative, le delegazioni hanno concordato sulle seguenti quote: il 26% per la Russia e il 74% per il Pakistan. Inoltre, ISGS avrà il compito di nominare l’amministratore delegato del progetto.
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