Italia: due membri Isis arrestati a Roma
https://parstoday.ir/it/news/world-i2623-italia_due_membri_isis_arrestati_a_roma
ROMA - Per me io ho segnato uno per una operazione suicida, vul dire prendo una macchina con l'esplosivo dentro per fare un'operazione contro gli infedeli.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Mar 12, 2016 18:34 Europe/Rome
  • Italia: due membri Isis arrestati a Roma

ROMA - Per me io ho segnato uno per una operazione suicida, vul dire prendo una macchina con l'esplosivo dentro per fare un'operazione contro gli infedeli.

E' uno dei messaggi vocali - intercettati dai carabinieri del Ros - che il tunisino Firas Bahroumi, in Iraq come foreing fighter in seno alle milizie del Daesh, scambia via chat con Carlito Brigande. I due sono destinatari di un'ordinanza di custodia nell'ambito di un blitz antiterrorismo. I militari hanno eseguito due ordinanze per associazione con finalità di terrorismo delle quali, una è stata notificata in carcere al macedone Vulnet Maquelara, conosciuto come Carlito Brigande, detenuto e l'altra a Firas Barhoumi, tunisino ritenuto foreign fighter che si troverebbe in Iraq. I carabinieri hanno poi arrestato un terzo straniero,il macedone Abudla Kurtishi, evaso dal carcere del suo Paese e in contatto con Brigande. Carlito Brigande aveva aderito al radicalismo ed era in procinto di partire per l'Iraq, dove si sarebbe unito alle milizie dell'Isis. E' quanto emerge dall'inchiesta, alla cui origine c'è un'intuizione investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, che lo scorso novembre, in occasione di un ordinario servizio di controllo del territorio, arrestarono Brigande, ricercato nel suo paese per reati contro la persona e il patrimonio. I militari, perquisendo il suo appartamento, trovarono alcune lettere manoscritte contenenti frasi in arabo e fotografie con indizi di una adesione al radicalismo. I successivi accertamenti del Ros hanno permesso di appurare che nei giorni antecedenti al suo arresto il macedone era in contatto attraverso vari sistemi di chat con Firas Bahroumi, che già in quel periodo si trovava in Iraq a combattere in seno alle milizie terroristiche del Daesh. I due indagati si erano conosciuti tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015, durante un periodo di comune detenzione in carcere e il macedone, aderendo alle sollecitazioni dell'amico foreing fighter, era ormai pronto a partire per l'Iraq. Lo stesso Bahroumi si era offerto quale volontario per il compimento, in Iraq, di una missione suicida contro "gli infedeli" con un'autobomba.