Libia: scoperte tre nuove fosse comuni a Tarhuna
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TRIPOLI-L'Autorità generale per la ricerca e l'identificazione delle persone scomparse in Libia ha annunciato la scoperta di tre nuove fosse comuni nell'area "Al Qabinah" lungo la Abdali Road nella città di Tarhuna, a sud-est di Tripoli.
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Nov 08, 2021 05:56 Europe/Rome
  • Libia: scoperte tre nuove fosse comuni a Tarhuna

TRIPOLI-L'Autorità generale per la ricerca e l'identificazione delle persone scomparse in Libia ha annunciato la scoperta di tre nuove fosse comuni nell'area "Al Qabinah" lungo la Abdali Road nella città di Tarhuna, a sud-est di Tripoli.

“Le squadre inizieranno a riesumare i corpi a partire da domani”, riferisce una nota stampa. Secondo i calcoli di "Agenzia Nova", il numero di corpi recuperati finora a Tarhuna e dintorni è di circa almeno 241. Intanto la Procura della Libia sta indagando su "omicidi, detenzioni extragiudiziali, rapimenti e torture, lesioni personali e violazioni di domicilio commessi dal gruppo armato che controllava la città di Tarhuna negli anni passati". In una nota su Facebook, l’ufficio del procuratore generale, Al Saddiq Al Sour, ha dato notizia di un incontro dei magistrati con gli alti funzionari del ministero dell’Interno per fare il punto “delle indagini preliminari e dei loro risultati, comprese le procedure per l'individuazione delle fosse comuni e l'esumazione dei corpi e dei resti delle vittime". L'ufficio ha indicato che "la Procura ha adottato misure dirette per indagare sulle violazioni attribuite ai leader e agli elementi del gruppo armato noto come ‘Al Kaniyat’ dal 2017”, aggiungendo di aver “emesso una serie di misure cautelari, in particolare l'emissione di mandati d'arresto nei confronti di alcuni leader del gruppo e dei loro seguaci in data 13/11/2017”. L'ufficio ha ricordato la necessità di fornire ogni forma di sostegno e risarcimento possibile alle famiglie delle vittime, spiegando che le analisi del DNA saranno condotte “nei migliori laboratori riconosciuti e per avere i loro risultati il prima possibile”. Lo scorso marzo, l'Unione europea (Ue) aveva imposto sanzioni contro Mohammed e Abdulrahim al Kani, i leader della milizia che controllava Tarhuna, mentre a luglio, Mohammed è stato ucciso a Bengasi dalla milizia di Tariq bin Ziyad, comandata dal figlio del generale Khalifa Haftar.

 

 

 

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