Italia, installare varchi elettronici nella Libia
Tripoli - L’Autorità doganale libica ha riferito che la società italiana Ingegneria e Software industriale ...
ha iniziato a fornire e installare i suoi obblighi contrattuali. Attraverso il suo rappresentante locale, la società ha iniziato la pavimentazione stradale e la preparazione per il lancio di quattro varchi elettronici per monitorare i viaggiatori che attraversano il valico di frontiera libico-tunisino di Ras Ajdir. Si tratterà di due corsie parallele dal lato partenza e di due corsie parallele dal lato arrivo.
L’Autorità doganale ha affermato che tali mosse rientrano nel piano per fornire le migliori attrezzature e tecnologie ai valichi di frontiera terrestri, al fine di facilitare il movimento dei viaggiatori. Ciò contribuirà anche a rafforzare il ruolo dell’Autorità doganale nel migliorare la sicurezza e nell’agevolare la circolazione dei passeggeri ai valichi di frontiera.
Ras Ajdir, noto anche come “passo di Zuara”, situato a 30 km dalla città tunisina di Ben Guerdane, noto snodo chiave dei traffici, è uno dei due attraversamenti di frontiera ufficiali lungo i 461 km di confine con la Tunisia. Il secondo attraversamento è quello di Wazzin-Dehiba, localizzato tra le città tunisina di Wazzin e la città libica di Dehiba, circa a metà della lunghezza del confine.
L’8 dicembre, l’Italia e la Libia, attraverso la Commissione paritetica, hanno raggiunto un accordo in merito alla realizzazione del tratto autostradale Ras Agedir – Misurata. Per Roma, si tratta di progressi che confermano “la determinazione italiana e libica a realizzare le opere infrastrutturali, di rilevanza strategica per entrambi i Paesi, previste dal Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione”, con riferimento a un accordo siglato nel 2008.
Secondo quanto precisato dalla rappresentanza diplomatica, la Commissione mista ha concordato l’invio delle lettere d’invito alle imprese pre-qualificate a partecipare alla gara d’appalto sul lotto 4 del progetto Ras Agedir-Misurata, mentre ha mostrato la volontà di raggiungere un’intesa con il Consorzio assegnatario del lotto 1, relativo al tratto Emssad – al Marj, in modo da iniziare i lavori il prima possibile.
Già nel mese di aprile 2021, a poche settimane dalla nomina delle nuove autorità esecutive libiche ad interim, il Ministero degli Esteri italiano aveva mostrato l’intenzione di Roma di continuare nella realizzazione del progetto della strada costiera in Libia, che collega i confini orientali del Paese con l’Egitto a quelli occidentali con la Tunisia, passando per l’aeroporto internazionale di Tripoli. La lunghezza totale dell’arteria, che si estende da Emssad a Ras Agedir, è di circa 1.700 chilometri. Il costo del progetto, concordato nel 2008, ammonta a circa 5 miliardi di dollari, a carico della parte italiana, secondo l’articolo 9 del trattato di Amicizia. Un altro progetto in cui Roma si è detta disposta a contribuire è quello relativo all’aeroporto internazionale di Tripoli.
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