Rara defezione al confine tra le due Coree
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Seoul -  L’esercito della Corea del Sud ha riferito, che un individuo non identificato ...
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Gen 03, 2022 03:25 Europe/Rome
  • Rara defezione al confine tra le due Coree

Seoul -  L’esercito della Corea del Sud ha riferito, che un individuo non identificato ...

ha attraversato il confine “ultra fortificato” verso la Corea del Nord. L’episodio è stato descritto come una “defezione insolita”.

La notizia è stata data dal Joint Chiefs of Staff (JCS), il quale ha riferito di aver inviato propri soldati per effettuare un’operazione di ricerca sul lato orientale della Zona Demilitarizzata che separa le due Coree. La persona sospetta è stata rilevata, per mezzo di apparecchiature di videosorveglianza, intorno alle 21:20, ora locale, di sabato primo gennaio.

Il confine sarebbe stato oltrepassato alle 22:40 circa ma, sino ad ora, l’individuo che ha attraversato il confine, di cui non si conosce né l’identità né la nazionalità, non è stato ancora ritrovato. Tuttavia, nessun soldato sudcoreano risulta essere disperso lungo la parte orientale del confine nella provincia di Gangwon, dove è stata commessa la violazione, ha specificato il JCS. Seoul ha altresì inviato un messaggio alla controparte nord-coreana, chiedendo informazioni sulla sicurezza della persona coinvolta nell’incidente, ma, al momento, non ha ancora ricevuto alcuna risposta.

Ad ogni modo, azioni simili sono ritenute illegali in Corea del Sud, oltre che rare e pericolose. È dal 1953 che le due Coree sono separate da una “Zona Demilitarizzata” (DMZ) lunga 248 chilometri, disseminata di circa 2 milioni di mine e filo spinato e dove la presenza militare, tra truppe di combattimento e carri armati, è massiccia su entrambi i lati. Come specifica il New York Times, la guerra di Corea, conflitto combattuto dal 1950 al 1953, è stata interrotta con una tregua, non con un trattato di pace.

Motivo per cui, la DMZ è irta di recinzioni, sensori, campi minati, posti di sentinella e pattuglie armate, e quasi due milioni di soldati, da ambo le parti, sono pronti per eventuali battaglie. Di notte, poi, la frontiera meridionale della zona cuscinetto è inondato di luci ad alta potenza.

Alla luce di ciò, sebbene a seguito della guerra di Corea circa 34.000 persone siano fuggite verso il Sud, per evitare povertà o oppressione politica, in pochi hanno osato attraversare la DMZ e gli attraversamenti da Sud a Nord sono da considerarsi rari. Al culmine della rivalità nella Guerra Fredda, entrambe le Coree hanno inviato agenti e spie attraverso la DMZ, ma negli ultimi anni non sono stati mai segnalati incidenti simili a quelli del primo gennaio.

Solitamente, i nordcoreani che desiderano fuggire al Sud si recano dapprima in Cina e in altri Paesi del Sud-Est asiatico. Non da ultimo, l’episodio è giunto in un momento in cui in Corea del Nord continuano ad essere in vigore rigide misure volte a contenere la diffusione della pandemia di Covid-19, che hanno portato il Paese a chiudere i confini già all’inizio del 2020. A tal proposito, a settembre 2020, le truppe nordcoreane hanno ucciso un funzionario della pesca sudcoreano, il cui corpo è poi scomparso in mare, accusato da Pyongyang di aver violato le norme anti-Covid e di aver rischiato di portare il virus nel Paese.

Le relazioni transfrontaliere tra le due Coree si sono inasprite dopo che i negoziati di denuclearizzazione tra Pyongyang e Washington si sono fermati a seguito del fallimento del vertice del 2019. Tuttavia, nel corso del 2020 vi sono stati alcuni segnali positivi. In particolare, il 4 ottobre, Pyongyang ha deciso di ripristinare tutte le linee di comunicazione con Seoul, esortandola a profondere sforzi per migliorare le relazioni bilaterali e realizzare “un futuro glorioso”.

Le linee di comunicazione tra il Nord e il Sud erano state interrotte il 9 giugno 2020, per protestare e contrastare “l’inefficace gestione da parte della Corea del Sud dei disertori ostili alla Corea del Nord”. Il mese precedente, il 21 settembre, il presidente Sud-coreano, Moon Jae-in, ha rinnovato l’appello alla pace e alla riconciliazione con la Corea del Nord, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. 

Moon, in particolare, ha ribadito la volontà di realizzare una coesistenza denuclearizzata e una co-prosperità tra Corea del Nord e Corea del Sud, che si trovano ancora oggi in uno stato di tregua e non di pace.

Tuttavia, anche nel 2021 Pyongyang ha continuato ad effettuare test missilistici. Uno degli ultimi risale al primo ottobre, quando è stato lanciato un missile antiaereo. 

Nel mese di settembre 2021, la Corea del Nord aveva già testato missili da crociera a lungo raggio, missili mobili ferroviari e missili ipersonici. In particolare, il 28 settembre, aveva lanciato il missile ipersonico di nuova generazione “Marte-8”, mentre il 15 settembre aveva testato un missile mobile ferroviario, colpendo con precisione un bersaglio situato in 800 km nel Mar del Giappone.

L’11 e 12 settembre, infine, l’Accademia delle scienze e della difesa aveva lanciato missili da crociera a lungo raggio di nuova generazione. Prima di tali lanci, il 7 settembre, la Corea del Sud aveva testato per la prima volta un missile balistico lanciato da un sottomarino. Moon aveva affermato che le crescenti capacità missilistiche della Corea del Sud sarebbero servite da “deterrente sicuro” contro le provocazioni Nord-coreane.

 

 

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