Ucraina, una crisi inventata
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Kiev - Ormai da settimane la stampa occidentale dei cosiddetti giornaloni ci bombarda con ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 29, 2022 02:38 Europe/Rome
  • Ucraina, una crisi inventata

Kiev - Ormai da settimane la stampa occidentale dei cosiddetti giornaloni ci bombarda con ...

notizie relative a un presunto piano d’attacco russo in Ucraina. Il fatto che una tale eventualità sia stata nettamente smentita, da ultimo dallo stesso ministro ucraino della difesa, Oleksii Reznikov, il quale ha dichiarato testualmente che “non esiste al momento alcuna minaccia reale di attacco russo”, non porterà necessariamente a un’attenuazione di tale vergognosa campagna di stampa.

Varie sono infatti le forze che hanno interesse a mantenere e, possibilmente aumentare, la situazione di tensione internazionale esistente al riguardo. In Italia abbiamo più che altro a che fare con alcune propaggini teleguidate dai centri guerrafondai, come per l’appunto la grande stampa, con in prima fila “Stampubblica” e il direttore di Repubblica Molinari, la cui nomina è stata ispirata in primo luogo a garantire la compattezza filoatlantica del nuovo supergiornalone nato dalla fusione tra Stampa e Repubblica.

E ovviamente quasi tutti i partiti, con in testa il PD, che rispolverano in occasione della corrente elezione del presidente della Repubblica, un bovino atlantismo che spinge addirittura la responsabile esteri del partito appena menzionato, Lia Quartapelle, a scoprire un insospettabile sentimento filorusso in Franco Frattini, che certamente non nutre sentimenti simili e la cui colpa potrebbe essere semmai quella di essere stato un filino meno oltranzista di altri in passato o aver tentato forse in qualche occasione l’uso non autorizzato dell’organo cerebrale, il che costituisce ovviamente un capo d’accusa ben più grave dell’inesistente simpatia per Putin.

Non c’è davvero limite al ridicolo, come si vede. Ma per capire le reali motivazioni di fondo di questa campagna propagandistica che è, come si dirà, estremamente pericolosa, conviene risalire per i fili dalle marionette ai burattinai, andando a individuare questi ultimi e le ragioni che li animano.

L’operazione non sembra presentare particolari difficoltà. Risaliamo infatti agevolmente all’attuale governo statunitense e ai suoi leader, ovvero il presidente Biden e il segretario di Stato Blinken, che da tempo mirano chiaramente a far salire la tensione nell’area indirizzando precisi segnali quali l’invio di truppe aggiuntive e  il ritiro del personale diplomatico da Kiev, nonché un crescendo di minacce di sanzioni di ogni tipo.

Perché Biden e Blinken hanno interesse a incrementare le tensioni colla Russia? Al fondo c’è la situazione di crescente debolezza sul piano interno ed internazionale dell’attuale amministrazione statunitense. Dal primo punto di vista è evidente la crescita dell’opposizione anticostituzionale di Trump, che si accompagna al precipitare di Biden nei sondaggi anche per il fallimento dei suoi programmi economici e sociali, ostacolati anche e soprattutto da talune quinte colonne trumpiste all’interno stesso dei ranghi del Partito democratico.

 

 

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