L’Ucraina è pronta ad affrontare la Russia?
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(Pars Today Italian) –– A seguito degli sviluppi delle ultime ore, ci si è interrogati sulle capacità dell’Ucraina di rispondere all’operazione militare della Russia.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 24, 2022 14:43 Europe/Rome
  • L’Ucraina è pronta ad affrontare la Russia?

(Pars Today Italian) –– A seguito degli sviluppi delle ultime ore, ci si è interrogati sulle capacità dell’Ucraina di rispondere all’operazione militare della Russia.

Alcuni esperti militari ritengono che, sebbene siano in inferiorità numerica, le forze di Kiev potrebbero essere in grado di opporre una resistenza significativa e infliggere gravi perdite al nemico russo. Questo è quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, a poche ore dall’annuncio del presidente russo, Vladimir Putin, del 24 febbraio, con cui ha avuto inizio un’operazione militare su larga scala in Ucraina, il cui obiettivo, a detta di Mosca, è salvaguardare la regione orientale del Donbass. L’esercito ucraino, secondo gli esperti, è meglio addestrato ed equipaggiato rispetto al 2014, anno in cui la Russia ha preso il controllo della penisola di Crimea, e sembra essere decisamente motivato a difendere il proprio Paese. Tuttavia, se si prendono in considerazione “manodopera ed armi”, l’aritmetica sembra giocare a sfavore dell’Ucraina. Secondo le stime, il numero di truppe russe dispiegate al confine con l’Ucraina supera le 100.000 unità. La Russia, nel corso delle ultime settimane, ha altresì inviato soldati in Bielorussia, a Nord dell’Ucraina, per esercitazioni militari. Parallelamente, stando ai dati forniti dall’Istituto Internazionale di Studi Strategici (IISS) con sede a Londra, l’esercito russo dispone di circa 280.000 uomini e le sue forze armate combinate ammontano a quasi 900.000 membri. Inoltre, i suoi 2.840 carri armati superano quelli dell’Ucraina in un rapporto di tre a uno. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, dal canto suo, si è precedentemente detto intenzionato a portare le forze armate del proprio Paese a 361.000 uomini. A tal proposito, proprio alla vigilia dell’inizio dell’operazione lanciata da Mosca, il 23 febbraio, il Parlamento ucraino ha approvato in prima lettura un disegno di legge che autorizza i cittadini a portare armi da fuoco e ad utilizzarle per legittima difesa. “L’adozione di questa legge è pienamente nell’interesse dello Stato e della società”, hanno affermato gli autori del disegno di legge, prima di aggiungere che la legge era necessaria a causa delle “minacce e pericoli esistenti per i cittadini ucraini”. Ad ogni modo, sebbene l’Ucraina, dal 2010 al 2020, abbia triplicato il suo budget per la difesa in termini reali, la spesa militare totale nel 2020 è stata di 4,3 miliardi di dollari, pari a un decimo di quella russa. Inoltre, gli analisti militari sostengono che le difese antiaeree e antimissilistiche dell’Ucraina siano deboli, il che la rende altamente vulnerabile agli attacchi russi contro le proprie “infrastrutture critiche”. A detta degli esperti, poi, la Russia cercherà anche di fare leva sulla propria superiorità a livello di guerra elettronica e non si esclude l’ipotesi secondo cui Mosca proverà a paralizzare il comando e il controllo del suo avversario e interrompere le comunicazioni con le unità sul campo. Nonostante l’inferiorità numerica, stando a quanto riporta Reuters, le forze ucraine hanno acquisito esperienza di combattimento nella regione del Donbass, nella parte orientale del Paese, dove, sin dal 2014, hanno fatto fronte ai gruppi separatisti filorussi. Parallelamente, Kiev dispone di sistemi di difesa aerea a corto raggio e armi anticarro, tra cui i missili Javelin forniti dagli Stati Uniti, i quali potrebbero essere funzionali a rallentare qualsiasi avanzata russa. Oltre all’esercito regolare, l’Ucraina può contare altresì su unità di difesa territoriale volontarie e circa 900.000 riservisti. Inoltre, la maggior parte degli adulti di sesso maschile ha ricevuto almeno un addestramento militare di base. Motivo per cui, la Russia potrebbe trovarsi ad affrontare una resistenza ostinata e prolungata, nel caso in cui cercasse di catturare e mantenere il controllo del territorio ucraino, e la sfida militare sarebbe incomparabilmente più alta rispetto alle guerre precedenti combattute da Mosca successivamente al crollo dell’Unione Sovietica. In tale quadro, secondo gli esperti, è necessario tenere in considerazione anche il sostegno ricevuto da Kiev dagli alleati occidentali. Sebbene gli Stati Uniti avessero precedentemente escluso l’invio di truppe in Ucraina per combattere, sin dal 2014, hanno fornito più di 2,5 miliardi di dollari in aiuti militari, inclusi missili anticarro Javelin, motovedette costiere, veicoli Humvee, fucili di precisione, droni da ricognizione, sistemi radar e di visione notturna e apparecchiature radio. Ulteriori forniture potrebbero includere missili antiaerei Stinger, armi leggere e imbarcazioni. La Turchia ha venduto a Kiev diversi lotti di droni Bayraktar TB2, già schierati contro i separatisti sostenuti dalla Russia nell’Ucraina orientale. Al contempo, la Gran Bretagna ha fornito all’Ucraina circa 2.000 missili anticarro a corto raggio, nel mese di gennaio scorso, e veicoli corazzati sassoni, e ha inviato esperti britannici per addestrare le truppe ucraine. Anche l’Estonia ha fatto sapere che stava inviando missili anti-armatura Javelin, mentre Lettonia e Lituania avrebbero fornito missili Stinger. Infine, Reuters riferisce che la Repubblica Ceca ha dichiarato che intende donare munizioni di artiglieria da 152 mm. La Germania, invece, ha precedentemente escluso l’ipotesi di consegnare armi all’Ucraina, ma sta cofinanziando un ospedale da campo da 6 milioni di dollari e fornendo formazione.

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