Sanzioni alla Russia: il Chelsea di Abramovic congelato
LONDRA-Roman Abramovich è nella lista stilata dal governo inglese dei sette oligarchi russi sotto sanzioni e con tutti gli asset congelati.
Per questo, spiega una nota del governo, «anche il Chelsea Football Club è ora soggetto al congelamento dei beni ai sensi delle sanzioni finanziarie del Regno Unito». L'annuncio è arrivato giovedì 10 marzo dalla ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, che ha aggiunto: «Gli oligarchi e i cleptocrati non hanno posto nella nostra economia o nella nostra società. Con i loro stretti legami con Putin, si rendono complici della sua aggressione all'Ucraina».
Abramovich — che è l'ottavo uomo più ricco di Russia, ha un patrimonio di 13 miliardi di euro e ha comprato il Chelsea nel 2003 — di recente aveva annunciato l’intenzione di vendere il club e di devolvere i ricavi alle vittime di guerra ucraine. Questa operazione viene adesso bloccata, e così anche le trattative che sembravano avviate con alcuni potenziali compratori. Il governo inglese ha solo garantito al club una speciale deroga in quanto il Chelsea viene ritenuto dalle autorità britanniche di valore culturale. Questa garantirà solo la gestione ordinaria che prevede la prosecuzione della stagione sportiva (a cominciare da stasera, giovedì, quando il Chelsea sarà impegnato nella sfida di Premier League sul campo del Norwich) e i pagamenti a tutti i tesserati, dai giocatori allo staff tecnico e gli impiegati. Abramovich, invece, sarà sottoposto a una sorta d'interdizione: non potrà ricevere pagamenti o benefici dal club del quale è proprietario.
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