Turchia – Russia: incontro tra Cavusoglu e Lavrov a Mosca
MOSCA (Pars Today Italian) –– Il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha incontrato il suo omologo russo, Sergey Lavrov, a Mosca, mercoledì 16 marzo.
Secondo quanto riportato dal quotidiano turco Anadolu Agency, Lavrov ha riferito meeting del genere dovrebbero essere organizzati più spesso, data la situazione internazionale in rapido cambiamento. A suo avviso, le relazioni tra la Russia e la Turchia sono sempre più importanti per il mantenimento della stabilità globale. ’incontro ha fatto parte degli sforzi della Turchia di aiutare Mosca e Kiev a raggiungere un cessate il fuoco. Il 17 marzo, Cavusoglu è atteso in Ucraina. Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, avviata il 24 febbraio, i funzionari turchi sono stati impegnati in un’intensa attività diplomatica per mediare tra Mosca e Kiev, sia per porre fine alla guerra, sia per rafforzare le relazioni bilaterali con i vicini, con alti diplomatici e leader come il presidente israeliano, Isaac Herzog e il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis. Il presidente polacco Andrzej Duda è diventato l’ultimo leader a visitare la Turchia, il 15 marzo, per discutere una serie di questioni, comprese le relazioni bilaterali e la guerra, il giorno dopo aver visitato Kiev con i suoi omologhi sloveni e cechi. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha parlato tre volte con il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, il 24 febbraio, il 26 febbraio e il 4 marzo. Il 6 marzo ha poi colloquiato con il suo omologo russo Vladimir Putin, sottolineando la necessità di un cessate il fuoco urgente per attenuare le preoccupazioni umanitarie e cercare una soluzione politica al conflitto. Oltre a loro, Erdogan ha parlato con oltre 20 leader mondiali e capi di organizzazioni globali, tra cui il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, il presidente austriaco Alexander Van der Bellen, il primo ministro britannico Boris Johnson, il presidente lituano Gitanas Nauseda, il primo ministro canadese Justin Trudeau, il presidente serbo Aleksandar Vucic, il presidente moldavo Maia Sandu, nonché il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Nel frattempo, la Turchia ha anche ospitato il Forum diplomatico di Antalya, dove il ministro degli Cavusoglu ha fatto incontrare, il 10 marzo, per la prima volta dall’inizio della guerra, i suoi omologhi ucraini e russi. L’incontro rivoluzionario ha toccato le misure da adottare per porre fine alla guerra ed è stato salutato positivamente da entrambe le parti. Gli sforzi di Ankara sono stati accolti con favore da molti Paesi e organizzazioni globali, tra cui le Nazioni Unite, il cui segretario generale, Antonio Guterres, ha ringraziato Erdogan per gli sforzi riguardo alla guerra. La Turchia, membro della NATO che condivide un confine marittimo con Russia e Ucraina e ha buoni legami con entrambe, ha definito l’invasione di Mosca inaccettabile, ma ha evitato la retorica più dura degli altri membri dell’alleanza, opponendosi all’applicazione delle sanzioni. Ankara collabora strettamente con la Russia nei settori dell’energia, del commercio e della difesa, mentre a Kiev, prima dell’invasione russa del 24 febbraio, ha venduto i droni Bayraktar TB2, firmando un accordo per co-produrre altri droni durante la visita del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il mese scorso. In seguito all’inizio dell’offensiva russa, la Turchia ha anche chiuso lo stretto del Bosforo e quello dei Dardanelli, noti anche come Stretti di Turchia o Stretti del Mar Nero, che collegano il Mar Egeo e il Mar Nero attraverso il Mar di Marmara e sono l’unico passaggio attraverso il quale dai porti del Mar Nero è possibile accedere al Mediterraneo.
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