Germania, intelligence: gli estremisti di destra aumentati a 33.900 nel 2021
BERLINO-Gli estremisti di destra in Germania sono aumentati nel 2021 a 33.900 dai 33.300 del 2020, con gli “orientati alla violenza” saliti da 13.300 a 13.500.
Si tratta del massimo raggiunto da quando tale categoria è stata introdotta. È quanto afferma nel rapporto 2021 l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), l’agenzia di intelligence interna della Germania. Il documento è stato presentato ieri a Berlino dalla ministra dell’Interno tedesca, Nancy Faeser, e dal direttore del BfV, Thomas Haldenwang citato da Nova News. Nella prefazione, Faeser definisce la destra radicale “la più grande minaccia estremista all’ordinamento liberaldemocratico” della Germania. Per la prima volta nel suo rapporto annuale, il BfV si occupa delle proteste contro le restrizioni attuate nel Paese al fine di contenere la pandemia di Covid-19. Al fine di analizzare tale fenomeno, il servizio ha introdotto la categoria della “Delegittimazione dello Stato rilevante per la protezione della Costituzione”. In particolare, il BfV rileva che tra quanti protestano contro le misure anticontagio sono diffuse le teorie del complotto, “spesso” con elementi di antisemitismo. La legittimità dello Stato e delle sue istituzioni sono messe in discussione “in maniera fondamentale”, mentre le restrizioni per il contenimento del coronavirus vengono descritte come “dittatoriali”.
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