Russia, altro che l'isolamento, tornano grandi marche, anche occidentali
MOSCA - Per il Ministero dell'Industria di Mosca, i marchi di lusso internazionali sono pronti a riprendere le forniture alla Russia.
Secondo la stampa russia, il Ministero ha reso noto quindi di aver vietato le importazioni parallele di profumi e cosmetici di questi brand grazie alla disponibilità delle aziende a riprendere le forniture dei loro prodotti in Russia.
Alla fine di marzo, il governo russo ha annunciato la decisione di legalizzare le importazioni parallele per soddisfare la domanda di prodotti stranieri molto richiesti, per mantenere - secondo alcuni osservatori - un "senso di normalità nella vita quotidiana dei cittadini".
La Russia ha risposto all'esodo delle società occidentali a causa del conflitto in Ucraina, pubblicando un lungo elenco di prodotti di case automobilistiche, aziende tecnologiche e marchi di beni di consumo stranieri che rientrano nel cosiddetto meccanismo di importazione parallela, che consente alle aziende russe di acquistare prodotti da qualsiasi società al di fuori della Russia, senza l'approvazione dei proprietari dei marchi, aprendo le porte alle importazioni grigie e ad altri meccanismi per mantenere gli scaffali dei negozi pieni.
Commentando questa politica a fine maggio, il presidente Vladimir Putin ha detto che i russi potranno continuare a importare beni di «classe lyuksus», una parola formata dal termine russo «luxe» (lusso) e del marchio automobilistico Lexus: "Sarà solo un po' più costoso", ha precisato.
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