Russia, sanzioni di G7? Nessun problema per export petrolio russo
MOSCA - "La Russia è il più grande fornitore di petrolio greggio ai mercati energetici internazionali e il suo petrolio è sempre stato e continuerà ad essere richiesto.
I meccanismi logistici, le catene (di approvvigionamento) cambieranno, ma non vediamo alcuna tragedia in questo", ha dichiarato il vice-primo ministro Aleksandr Novak ai giornalisti.
Lo stesso ha sottolineato che le condizioni attuali sono più complicate che in passato, dato che costringono all'utilizzo di "nuovi strumenti, nuovi meccanismi assicurativi, di trasporto e di interazione tra le compagnie", ma che si stanno moltiplicando i vettori coinvolti nella distribuzione del greggio russo.
Il Gruppo dei Sette (G7), composto da Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone, Stati Uniti, nonché Unione Europea e Australia , ha rifiutato di acquistare il petrolio russo a un prezzo superiore a 60 dollari al barile, a partire dallo scorso 5 dicembre.
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