Crisi Ucraina, media occidentali, fantasmi e vittime civili
NEW YORK - Durante una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, l’ambasciatore della Russia, Vassily Nebenzya ha parlato ...
delle valutazioni fatte dai membri occidentali sulla situazione umanitaria in Ucraina, basate sulle bugie gonfiate. Per Nebenzya, gli Usa hanno detto che la Russia ha colpito le strutture mediche ucraine, ma il direttore generale dell’Oms non ha attribuito gli attacchi. Nella lista delle “bugie” il rappresentante di Mosca ha citato le accuse alla Russia di aver colpito l’ospedale pediatrico e il teatro di Mariupol.
Nella quantità enorme di “informazioni” che i media ufficiali in Occidente veicolano sulla crisi ucraina, restano quasi sempre esclusi i fatti più scomodi relativi al comportamento del regime di Zelensky, ovvero quelli che, se diffusi su vasta scala, finirebbero per contraddire la versione ufficiale dei fatti e l’immagine fantasiosa di un paese che si batte per libertà e democrazia.
Oltre alla feroce repressione nei confronti di chiunque sia in odore di collaborazionismo, alla messa al bando di qualsiasi partito o movimento di opposizione, al proliferare di gruppi neonazisti, alle leggi che cancellano i diritti dei lavoratori, alla svendita del paese al capitalismo finanziario e agrario occidentale, vige il silenzio quasi assoluto anche sul costante bombardamento di obiettivi civili nel quadro del conflitto che si sta consumando.
La città di Donetsk resta l’obiettivo preferito dalle forze armate ucraine e puntualmente i bersagli sono edifici civili che non hanno alcun valore dal punto di vista militare. Solo a inizio di questa settimana le bombe cadute sulla capitale dell’omonimo “oblast”, entrato a far parte della Federazione Russa, hanno fatto almeno una decina di vittime tra la popolazione civile. L’artiglieria ucraina ha colpito deliberatamente, tra gli altri, un centro commerciale, un mercato, una struttura dove si tengono eventi sportivi, una stazione degli autobus, una chiesa e alcuni edifici residenziali.
Sono praticamente quotidiani i bombardamenti di questo genere a Donestsk e altrove nel Donbass e seguono uno schema consolidato ormai da oltre otto anni. Per l’Occidente gli abitanti filo-russi di queste regione semplicemente non esistono e, anzi, le vittime civili sono ormai quasi sempre il risultato di bombardamenti operati per mezzo di armi fornite da Stati Uniti ed Europa.
Le priorità di Washington sono tuttavia altre. Ad esempio, la garanzia del flusso ininterrotto di finanziamenti ed equipaggiamenti militari al regime di Kiev. Questa settimana, il Congresso americano ha infatti trovato un’intesa sulla versione definitiva del nuovo bilancio del Pentagono per il prossimo anno.
L’importo stanziato raggiungerà l’incredibile cifra di 858 miliardi di dollari, con un consistente aumento rispetto al “budget” precedente anche per via dell’inserimento di una nuova tranche di fondi pari a 800 milioni di dollari da destinare alla cricca di Zelensky, rigorosamente senza nessuna forma di controllo o supervisione.
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