Crollo dell'URSS, una "morte per vecchiaia"
MOSCA - L'URSS è vissuta abbastanza a lungo per uno stato basato su un'ideologia, il suo crollo è stato "una morte per vecchiaia".
Lo ha affermato Ferdinando Salleo, l'ultimo ambasciatore italiano nell'Unione Sovietica, in un'intervista a RIA Novosti. Alla vigilia del centenario della formazione dell'URSS, l'ambasciatore ha affermato che il suo predecessore e poi lo scrittore e storico Sergio Romano, ha scritto un libro sul tardo periodo sovietico intitolato "Il suicidio dell'URSS". Il diplomatico ha dichiarato che ora sta leggendo il libro e spera che l'autore lo convinca che l'Unione Sovietica è "morta per vecchiaia". Salleo ha raccontato che la vita a Mosca negli ultimi anni dell'URSS dava la sensazione dell'avvicinarsi della sua fine, ma "l'Unione, infatti, è vissuta abbastanza a lungo". Salleo, che è stato a capo della missione diplomatica italiana a Mosca dal 1989 al 1993, sostiene che uno stato basato su un'ideologia non può vivere a lungo. A suo avviso, l'ideologia è come un grande sorso di alcol, che prima ti regala emozioni ma poi arriva l'emicrania.
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