Francia contro riforme pensioni, proteste hanno funzionato
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 Una nuova massiccia mobilitazione di lavoratori, studenti e pensionati ha confermato questa settimana l’avversione dilagante in Francia nei confronti non solo della “riforma” del sistema pensionistico voluta da Emmanuel Macron,...
(last modified 2025-11-02T07:43:40+00:00 )
Feb 06, 2023 05:36 Europe/Rome
  • Francia contro riforme pensioni, proteste hanno funzionato

 Una nuova massiccia mobilitazione di lavoratori, studenti e pensionati ha confermato questa settimana l’avversione dilagante in Francia nei confronti non solo della “riforma” del sistema pensionistico voluta da Emmanuel Macron,...

 ma dell’intera politica economica ultra-liberista del presidente, per non parlare del coinvolgimento di Parigi nel conflitto ucraino. Se non ci sono come al solito dati certi sulla partecipazione, non sembrano esserci dubbi che il numero dei francesi scesi nelle piazze di decine di città è stato ancora più alto rispetto allo sciopero generale del 19 gennaio scorso. Il governo appare comunque determinato a mandare in porto il provvedimento che innalzerà l’età pensionabile e gli anni di contributi necessari, ma gli equilibri in parlamento rimangono incerti e molto dipenderà dalla resistenza dei lavoratori nelle prossime settimane.Praticamente tutti i sondaggi di opinione indicano una netta opposizione dei francesi alla “riforma” delle pensioni. Tra i due terzi e i tre quarti sono contrari al passaggio da 62 a 64 anni dell’età per accedere alla pensione e una quota leggermente inferiore respinge anche la proposta di portare a 43 anni gli anni di contributi. Questi dati riflettono il livello di adesione allo sciopero di martedì. Secondo la CGT, il principale sindacato francese, solo a Parigi sono scese nelle strade più di mezzo milione di persone, cioè 100 mila in più rispetto al 19 gennaio.Le misure che Macron e il suo governo vorrebbero imporre hanno un carattere marcatamente classista e, anche in un’ottica puramente di bilancio, non sono giustificate dalla realtà dei fatti. Quella che l’esecutivo francese ha definito una “riforma non negoziabile” è stata analizzata da una commissione indipendente che ha recentemente riferito in parlamento, sostenendo che la spesa pensionistica “non è fuori controllo”, bensì “relativamente contenuta”. A ciò va anche aggiunto il fatto che per alcune categorie di lavoratori le regole esistenti prevedono già il raggiungimento di un’età superiore ai 62 anni per avere la garanzia di un assegno pensionistico non decurtato.È significativo inoltre che i tentativi del governo di ridurre l’impatto della contro-riforma, ad esempio sulle donne-madri o su coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, non hanno dato risultati sul fronte del gradimento. Anzi, l’intensificarsi del dibattito pubblico sulla questione ha reso il provvedimento allo studio ancora più impopolare. Non solo, la crescente mobilitazione dei francesi si sta tramutando in un movimento di protesta contro l’intera agenda economica di Macron, oggettivamente orientata verso la difesa degli interessi delle classi privilegiate.Nelle manifestazioni organizzate in occasione dello sciopero di martedì sono state frequenti le proteste anche contro il continuo invio di armi al regime di Zelensky. Macron ha talvolta espresso una certa cautela in relazione alla crisi ucraina, invitando i partner NATO a considerare le ragioni legate alla sicurezza della Russia. La Francia è tuttavia in prima fila tra i paesi occidentali a fornire equipaggiamenti militari a Kiev, tanto che qualche giorno fa Macron aveva addirittura aperto all’ipotesi di consegnare aerei da guerra all’Ucraina.La questione delle armi incontra l’opposizione della maggioranza dei francesi sia per il rischio di scatenare un conflitto nucleare con la Russia sia per ragioni di carattere economico. Il governo di Parigi ha istituito un fondo da oltre 200 milioni di euro da cui attingere per gli armamenti da destinare all’Ucraina. Proprio questa settimana, in concomitanza con il secondo sciopero generale in meno di due settimane, il Ministero della Difesa ha annunciato il trasferimento a Kiev di un’altra dozzina di cannoni semoventi “CAESAR”.

 

 

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