Gli Stati Uniti riprendono le missioni militari in Niger
NIAMEY - Il Niger rimane nel mirino della comunità internazionale. Da quando lo scorso 26 luglio i militari hanno messo in atto un colpo di Stato,
la linea più dura è stata intrapresa dalla Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Ecowas). Nelle ultime settimane infatti sono andate in scena diverse riunioni per fare il punto della situazione e decidere se intervenire militarmente per ripristinare il governo eletto e il presidente Mohamed Bazoum. Anche altri Paesi rimangono fermi su una dura posizione, tra questi gli Stati Uniti. È stato infatti annunciato dal generale James Hecker, capo delle forze americane per l’Europa e l’Africa, che le missioni militari Usa in Niger hanno ripreso a pieno regime. In Niger infatti sono presenti 1.110 soldati americani, alcuni di questi sono stati spostati dalla base aerea vicino a Niamey ad Agadez a circa 920 chilometri dalla capitale. “Attraverso il processo diplomatico, stiamo portando avanti, non direi il 100% delle missioni che facevamo prima, ma una grande quantità di missioni”, ha detto Hacker.