UE: «Nessuna partecipazione alla guerra contro l’Iran»
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Kaja Kallas, alta Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea
Pars Today - L’Unione Europea ha annunciato di non avere alcuna intenzione di partecipare a un’azione militare contro l’Iran.
Secondo l’agenzia Mehr, lunedì 16 marzo l’Alta Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea ha annunciato che i Paesi membri dell’Unione hanno respinto la richiesta degli Stati Uniti di inviare forze navali nello Stretto di Hormuz. Kaja Kallas ha detto che «i Paesi membri dell’Unione Europea non hanno alcuna intenzione di partecipare attivamente a un’azione militare contro la Repubblica Islamica dell’Iran». Ha poi aggiunto: «Non vogliamo che il conflitto continui né vogliamo una guerra senza fine». La funzionaria europea, affermando che la guerra attuale nell’Asia occidentale non è la guerra dell’Europa, ha chiarito che «un’interruzione nell’industria del petrolio e del gas ha un forte impatto sulle economie europee».
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Nello stesso contesto, il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, ha indicato come motivo legittimo di questa opposizione «il carattere illegale della guerra degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran». Anche Friedrich Merz, cancelliere della Germania, ha detto: «La guerra contro l’Iran deve finire il prima possibile e con una strategia chiara», sottolineando che Berlino non avrà alcuna presenza militare nello Stretto di Hormuz. Anche Keir Starmer, Primo Ministro britannico, ha dichiarato: «Qualsiasi piano per la riapertura dello Stretto di Hormuz non potrà tradursi in una missione della NATO».
Spagna, Grecia, Giappone, Australia e Italia sono tra gli altri Paesi che hanno respinto la presenza militare nello Stretto di Hormuz.