Ex comandante della marina del Pakistan: «La resistenza iraniana è ammirevole»
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La resistenza della nazione iraniana di fronte all'aggressione di Stati Uniti e Israele
Pars Today - L'ex comandante della Marina pakistana ha elogiato la resistenza del popolo iraniano contro l'aggressione di Stati Uniti e Israele, dichiarando che oggi «la maggioranza del mondo islamico è schierata al fianco della Repubblica Islamica dell'Iran».
Il seminario sulle conseguenze strategiche e navali della guerra USA-Israele contro l'Iran, ospitato dall'Istituto Nazionale per gli Affari Marittimi (NIMA), si è tenuto a Islamabad alla presenza di figure di spicco del mondo militare, della sicurezza, della diplomazia e accademico. L'ammiraglio Zafar Mahmood Abbasi, che ha prestato servizio come ventunesimo comandante della Marina pakistana dal 2017 al 2020, ha sottolineato, in qualità di oratore principale dell'evento, la necessità di solidarietà tra gli attori influenti della regione per contrastare le minacce di Israele. Riferendosi ai complessi obiettivi degli Stati Uniti e di Israele nella guerra contro l'Iran, ha dichiarato: «I Paesi della regione, in particolare il Pakistan, devono scendere in campo contro le minacce di Israele e adottare misure coordinate con la partecipazione di Cina e Russia».
Elogiando lo spirito di resistenza del popolo iraniano, Abbasi ha affermato: «Dobbiamo guardare a questa questione, e a come l'Iran stia dimostrando una simile resistenza, andando oltre le preferenze religiose e confessionali». L'ex comandante della Marina del Pakistan ha aggiunto: «La tenacia dell'Iran è degna di nota, poiché l'Iran è l'unico Paese al mondo ad aver sfidato l'America e Israele, e la maggioranza delle persone nel mondo islamico è schierata al fianco della Repubblica Islamica dell'Iran».
L'aggressione militare congiunta degli Stati Uniti e del regime sionista contro la Repubblica Islamica dell'Iran è iniziata all'alba del 9 Esfand 1404 (28 febbraio 2026); questa azione è avvenuta mentre erano in corso negoziati indiretti tra Iran e Stati Uniti con la mediazione di alcuni Paesi della regione.