New York Times: «Trump si scontra con la resilienza iraniana»
Pars Today - Il New York Times ha descritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump come una persona «impulsiva ed eccentrica» e ha scritto che si trova ad affrontare una nazione (l'Iran) dotata di resilienza.
Il New York Times ha scritto: «Trump si è autodefinito un maestro della "diplomazia coercitiva", capace di costringere i suoi avversari ad arrendersi rapidamente alle richieste americane o ad affrontare la minaccia di un attacco». Il giornale, a sua volta, ha descritto l'Iran come un Paese dotato di «resilienza» e ha scritto che questa caratteristica non è mai stata così evidente come negli ultimi giorni. Trump ha cercato di sfidarli affermando che «gli iraniani si sono arresi» o hanno accettato «tutto, compreso il cambiamento della loro posizione sul nucleare», ma si è reso conto che queste affermazioni non hanno sortito effetto sui funzionari iraniani, che nei loro messaggi sui social media hanno definito tali affermazioni una pura invenzione.
Il New York Times, citando Robert Malley, negoziatore dell'accordo sul nucleare iraniano del 2015, ha descritto Trump come «impulsivo e capriccioso» e la leadership iraniana come «dura e intransigente», ribadendo che «Trump vuole risultati immediati e insiste per un esito eclatante e di grande impatto mediatico. La leadership iraniana cura ogni dettaglio. Trump crede di poter costringere le persone alla sottomissione; la leadership iraniana è pronta a subire la pressione, ma non a compromettere i propri interessi fondamentali».
La testata giornalistica ha sottolineato la diffidenza iraniana nei confronti degli Stati Uniti, scrivendo che Trump ha annullato l'accordo raggiunto nel 2015 nel 2018. Da allora, gli iraniani sostengono che negoziare con gli Stati Uniti sia inutile se il prossimo presidente intende annullare l'accordo. Funzionari iraniani hanno recentemente ribadito che Trump ha ordinato due attacchi contro l'Iran nel bel mezzo di negoziati diplomatici, uno nel giugno 2025 e uno nel febbraio di quest'anno. Gli iraniani considerano questo un tradimento e la prova dell'inaffidabilità di Trump nei negoziati.