Presidente Tunisia: noi collaboriamo con Paesi Ue su migranti
CARTAGINE (Pars Today Italian) – Il presidente Beji Caid Essebsi ha assicurato che la Tunisia "si assume le proprie responsabilità" nei confronti dei partner europei, dopo che la Germania ha minacciato di tagliare gli aiuti allo sviluppo ai Paesi che non collaborano al rimpatrio dei propri connazionali a cui viene respinta la richiesta di asilo.
Il monito di Berlino è stato rivolto in particolare proprio alla Tunisia, da cui arrivava Anis Amri, il responsabile dell'attentato del 19 dicembre scorso a Berlino. Le autorità tedesche avevano respinto la richiesta di asilo di Amri, ma non avevano potuto rimpatriarlo in mancanza di un regolare documento di identità; e Tunisi aveva negato per mesi che fosse un proprio cittadino. "L'Europa stia tranquilla, la Tunisia è un Paese che si assume le proprie responsabilità", ha detto oggi il capo dello Stato, rispondendo alla France presse a margine di un ricevimento al palazzo presidenziale di Cartagine. In tema di immigrazione clandestina, "abbiamo accordi con l'Europa, abbiamo accordi bilaterali con alcuni Paesi tra cui la Germania, sono buoni accordi e saranno applicati", ha detto. Secondo il presidente, Berlino ha identificato "un migliaio di tunisini che non hanno diritto al permesso di soggiorno". "Dobbiamo ancora verificare la loro identità e la loro situazione", ha precisando, aggiungendo che "non possiamo imporre a nessun Paese di tenere tunisini che non sono in regola, ma noi dobbiamo assicurarci che sono tunisini, e non è sempre così". Il presidente tunisino ha quindi riferito di una possibile visita della cancelliera tedesca Angela Merkel a febbraio, dopo un viaggio a Berlino del premier tunisino Youssef Chahed. "Abbiamo buoni rapporti" con la Germania, ha sottolineato.