Atene torna in piazza contro l'austerità
ATENE (Pars Today Italian) – Neanche il maltempo li ha fermati. Una folla di manifestanti si è riunita mercoledì mattina in Piazza Klafthmonos nel centro di Atene.
Secondo la polizia circa 12 mila persone si sono ritrovate in tarda mattinata nella capitale, dove ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia con lancio di lacrimogeni e bottiglie incendiarie di fronte al Parlamento. Altre manifestazioni si sono svolte altrove nella capitale e in altre città. La Grecia si è così fermata per il nuovo sciopero generale indetto dai sindacati contro le nuove misure di austerity richieste dai creditori e che sono al vaglio del Parlamento. Decine di voli, soprattutto interni, sono stati annullati, mentre i voli internazionali hanno subito ritardi per la mobilitazione di 4 ore dei controllori di volo. Le isole greche sono state praticamente isolate per lo sciopero di 48 ore dei marittimi, che potrebbe essere esteso fino a sabato. Fermi anche metro, bus e tram, mentre uffici e scuole sono chiusi e i medici negli ospedali trattano solo le emergenze. Una settimana decisiva per la Grecia in attesa dell’ok in aula che dovrebbe sbloccare l'annuncio all'Eurogruppo di martedì prossimo di un taglio al debito greco e lo sblocco degli aiuti per 7,4 milioni necessari per pagare i prestiti in scadenza a luglio. Il governo di Alexis Tsipras ha varato un piano, dettato da Ue e Fmi, una riforma previdenziale nel 2019 che taglierà 2,49 miliardi di spesa e più tasse per 1,9 miliardi nel 2020 e una serie di contromisure sociali di pari importo se il paese rispetterà gli obiettivi di bilancio. In lista ci sono 600 milioni di incentivi per la prima casa per i più poveri, 450 milioni per le mense e l'istruzione e un taglio fiscale per redditi più bassi e aziende. Queste nuove misure di rigore, un totale di 4,9 miliardi di euro, dovrebbero essere applicate tra il 2018 e il 2021, vale a dire subito dopo la fine del programma di risanamento in corso. Con questo piano, che dovrebbe essere adottato dal Parlamento entro venerdì, il governo di Atene spera di poter aprire la trattativa per una ristrutturazione del debito greco, pari al 179% del pil, durante la riunione dei ministri delle Finanze dell'eurozona il 22 maggio.