Ragazza irachena uccisa da soldati USA, doppio standard dell’Occidente
TEHRAN (Pars Today Italian) - Dopo la morte di Mahsa Amini, gli Stati Uniti, molti loro alleati occidentali e non, fra cui ...
il regime sionista, hanno cominciato una campagna mediatica per sabotare la piccola e pacifica manifestazione di un gruppo di giovani, troppo agitati, che erano scesi in strada proprio mentre le indagini sul caso erano ancora in corso, L'obiettivo era trasformare la protesta in tumulti e disordini in tutto l’Iran.
La Guida suprema della Rivoluzione Islamica dell’Iran, nella cerimonia di laurea congiunta degli studenti delle università ufficiali delle forze armate, intervenuto sempre sulla faccenda di Amini, ha dichiarato che la giusta reazione non è creare insicurezza, bruciare il Corano, le moschee, le banche, le auto e togliere il velo alle donne, ''Queste non sono azioni normali. Sono azioni pianificate".
L'affermazione dell’ayatollah Khamenei, sulla pianificazione delle recenti rivolte dall'estero, considerando il sostegno a tutto tondo dell'arroganza globale guidata dagli Stati Uniti nei confronti dei rivoltosi e della loro guida, nonché l'annuncio di disponibilità e misure pratiche per sostenere i rivoltosi , compresa la revoca delle sanzioni relative a Internet da parte degli Stati Uniti È comprensibile. La giornalista investigativa inglese Kate Clarenberg afferma che la decodifica guerra online del Pentagono contro l'Iran, dal clik di un pulsante negli Stati Uniti alla violenza per le strade di Teheran, è l'ultima protesta in Iran progettata e provocata dall'estero.
Ma sul caso della 15enne studentessa irachena, Zeinab Essam Majed Al-Khazalil, che è stata uccisa a sangue freddo, nei pressi della base militare USA, gli stessi media occidentali non hanno riportato neanche una notizia, è questo il comportamento del Doppio Standard di Washington e suoi alleati.
Secondo il canale Sabrin News, soldati americani stavano sparando alla base di Victoria (a ovest di Baghdad), una ragazza del villaggio di Al-Bualwan è stata colpita e uccisa da soldati americani.
Zeinab è stata uccisa da un proiettile vagante durante le esercitazioni militari statunitensi nella loro base militare vicino alla prigione di Abu Ghraib, nella provincia di Baghdad dove innocenti iracheni, arabi e non sono stati torturati e uccisi quando l’ex presidente degli Stati Uniti George Bush diede il via libera all'occupazione dell'Iraq, con le conseguenze che quelle popolazioni vivono ancora adesso.
I media mainstream, sebbene noti per sfruttare le narrazioni per rovesciare governi sovrani e indipendenti non hanno mostrato il minimo senso di decenza umana o empatia e nemmeno hanno chiesto un'indagine sull'accusa delle forze statunitensi di aver compiuto uccisioni disumane di civili minorenni in terra straniera.
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