Iran e Cina contro l'unilateralismo degli USA
TEHRAN - Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha auspicato un maggiore ampliamento delle relazioni bilaterali tra Iran e Cina in quanto due nazioni ...
indipendenti che si oppongono all'unilateralismo e all'interferenza negli affari interni di altri paesi. In un messaggio inviato al suo omologo cinese Xi Jinping in occasione della Giornata nazionale della Repubblica popolare cinese, il capo di Stato di Tehran ha annunciato la piena disponibilità della Repubblica islamica per rafforzare la sua cooperazione bilaterale e multilaterale con Pechino.
Nel marzo 2021, Iran e Cina hanno firmato un accordo di partnership strategica globale di 25 anni per rafforzare la loro alleanza economica e politica di lunga data. La partnership è stata annunciata per la prima volta nel 2016, quando Xi ha visitato l'Iran per rafforzare i legami Teheran-Pechino. Mira a rafforzare la cooperazione economica tra i due paesi e apre la strada alla partecipazione dell'Iran alla Belt and Road Initiative, un imponente progetto infrastrutturale che si estende dall'Asia orientale all'Europa. Iran e Cina hanno stretto legami negli ultimi anni, in particolare dopo che gli Stati Uniti hanno ripristinato le sanzioni all'economia iraniana nel 2018 dopo il ritiro unilaterale dall'accordo nucleare iraniano.
Il documento menziona sia lo sviluppo della cooperazione militare tra i due paesi, che lo sviluppo congiunto di aree costiere, ma non menziona né la presenza di militari cinesi in Iran, né la cessione di territori nel Golfo Persico.
E mentre i ministri degli Esteri cinese e iraniano, rispettivamente Wang Yi e Hossein Amir-Abdollahian, nel loro ultimo incontro avvenuto nella città di Wuxi, hanno annunciato il lancio di un accordo di cooperazione di 25 anni volto a rafforzare i legami economici e politici bilaterali, Pechino ha condannato duramente le nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti contro l'Iran, definendole illegali, ingiustificabili e unilaterali. Wang Yi ha sostenuto gli sforzi per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015, BARJAM. Una sintesi dei contenuti dell'incontro tra Wang e il capo della diplomazia iraniana è stata pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri cinese. Wang, che è anche consigliere di Stato, ha affermato che gli Stati Uniti hanno la responsabilità primaria delle difficoltà che sta attraversando l'Iran, dopo la re-imposizione delle sanzioni nel maggio 2018 a seguito dell’uscita unilaterale di Washington dall’accordo. Wang ha affermato che la Cina sosterrà fermamente una ripresa dei negoziati per un rilancio dell’accordo nucleare, precisando che Pechino si oppone fermamente alle sanzioni unilaterali contro l'Iran, alla manipolazione politica su argomenti come i diritti umani e all'interferenza negli affari interni dell'Iran e di altri Paesi regionali.
Le osservazioni sono arrivate il giorno dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a diverse società straniere di cui cinque hanno sede in Cina, per aver investito nell'industria petrolchimica iraniana. "La Cina si è sempre opposta all'imposizione di sanzioni unilaterali illegali da parte degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran, all'interferenza negli affari interni di altri Paesi con qualsiasi pretesto e all’istigazione della cosiddetta ‘rivoluzione colorata’ in altri Paesi col pretesto della ‘democrazia’ e dei ‘diritti umani’.”
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