Missile da crociera Soumar: Colpire il nemico dritto al cuore
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Pars Today - Dopo il nuovo attacco degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione ha avviato, in risposta, l’Operazione Promessa Veritiera 4 contro le posizioni del nemico.
(last modified 2026-03-22T17:23:04+00:00 )
Mar 22, 2026 18:20 Europe/Rome
  • Missile da crociera Soumar
    Missile da crociera Soumar

Pars Today - Dopo il nuovo attacco degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione ha avviato, in risposta, l’Operazione Promessa Veritiera 4 contro le posizioni del nemico.

In seguito all’attacco lanciato dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro l’Iran a partire dal 28 febbraio 2026, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione ha dato avvio, in risposta, all’Operazione Promessa Veritiera 4, giunta finora a 75 fasi, condotte con l’impiego di vari tipi di missili balistici, missili da crociera e droni. Tra le armi usate negli attacchi iraniani contro il nemico americano e sionista figurano anche i missili da crociera.

Il missile da crociera è un velivolo guidato senza pilota, il cui percorso può essere modificato e diretto fino al raggiungimento dell’obiettivo. Nella maggior parte dei sistemi da crociera viene utilizzato un motore a getto, mentre i missili balistici impiegano un motore a razzo. Questi missili percorrono di norma l’intera traiettoria a bassissima quota, per evitare di essere individuati dai radar, e si muovono a velocità quasi costante, prossima a quella del suono o supersonica.

I missili da crociera di solito non raggiungono la velocità dei missili balistici, ma nella maggior parte dei casi sfruttano furtività e sorpresa per colpire il nemico. In genere non trasportano testate molto pesanti e, grazie all’elevata precisione, arrivano a distruggere un punto specifico e ben definito. Rispetto ai missili balistici sono normalmente più leggeri e più piccoli e possono essere trasportati e lanciati da diverse piattaforme terrestri, aeree, navali e subacquee.

Raggiungere un’elevata precisione contro un punto preciso e, soprattutto, garantire navigazione e movimento in uno spazio pieno di rilievi e irregolarità del terreno, resta però la sfida principale. È proprio questo che ha reso i missili da crociera destinati ad attacchi contro obiettivi terrestri una grande sfida per molti Paesi del mondo. Rispetto ai modelli antinave, sono meno numerosi gli Stati che possiedono le tecnologie necessarie in questo settore.

Il missile da crociera Soumar è uno dei missili iraniani prodotti dal Ministero della Difesa e del supporto alle Forze armate. È stato presentato e svelato l’8 marzo 2015, alla presenza del generale di brigata dei Guardiani della Rivoluzione Hossein Dehqan, allora Ministro della Difesa iraniano, e del comandante della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, il generale assassinato Amir Ali Hajizadeh. Durante la cerimonia di presentazione, Dehqan definì la progettazione e la costruzione di quest’arma, dotata di tecnologie complesse e moderne nei campi della navigazione, della propulsione e della struttura, un grande passo avanti nel rafforzamento della capacità difensiva e del potere di deterrenza della Repubblica Islamica dell’Iran. Il missile da crociera Soumar, in mano alle Forze Armate, può rappresentare un passo efficace verso l’aumento della capacità difensiva e deterrente della Repubblica Islamica.

Anche Hajizadeh affermò che il messaggio della presentazione del missile Soumar era palesare l’inefficacia delle sanzioni nel frenare i programmi difensivi dell’Iran. Disse che la grande quantità di prodotti ricevuti per essere impiegati negli obiettivi difensivi del Paese era maturata proprio all’ombra di quelle sanzioni che i nemici descrivevano come dure e paralizzanti. «Questo», aggiunse, «dimostra che le sanzioni non hanno alcun effetto». Il missile prende il nome dalla città di Soumar, nella provincia di Kermanshah, simbolo della sofferenza del popolo iraniano durante la Sacra Difesa e più volte colpita con attacchi chimici. Oggi quel nome si è trasformato in un nuovo simbolo della potenza difensiva e deterrente dell’Iran.

Per quanto riguarda i precedenti del Soumar, va ricordato che nel settembre 2012 il vice Ministro della Difesa iraniano annunciò la futura produzione del missile Meshkat, un missile da crociera con gittata di 2.000 chilometri e tre capacità operative: navale, terrestre e aerea. Analisti militari stranieri dichiararono che il progetto era derivato dalla tecnologia del missile da crociera Kh-55. Per questo si ritiene che il Soumar sia una versione evoluta del Meshkat, a sua volta derivato dal Kh-55.

Il 2 febbraio 2019, durante la cerimonia di presentazione del missile da crociera terrestre a lungo raggio Hoveizeh, l’allora Ministro della Difesa e del Supporto alle Forze Armate, Amir Hatami, rese nota per la prima volta la gittata del Soumar. In quell’occasione dichiarò che il missile da crociera terrestre Soumar, presentato nel 2014 aveva una gittata di 700 chilometri. Il missile da crociera terrestre Soumar dispone di tecnologie moderne nei campi della navigazione, della propulsione e della struttura e garantisce alta precisione nel colpire i bersagli. In precedenza, il Viceministro della Difesa aveva annunciato la consegna del Soumar ai Guardiani della Rivoluzione.

Il Soumar è uno dei missili da crociera più avanzati prodotti dall’Iran ed è stato progettato e realizzato dagli specialisti dell’Organizzazione delle Industrie Aerospaziali del Ministero della Difesa. Il missile è lungo circa 6 metri, pesa 1.210 chilogrammi ed è dotato di motore turbofan. Caratteristiche che lo rendono molto operativo e ne facilitano il lancio.

Tra le caratteristiche e gli indicatori operativi del Soumar va sottolineato che le dimensioni relativamente ridotte e la capacità di muoversi a bassa quota rendono la sua individuazione estremamente difficile per il nemico; il missile dispone inoltre di capacità stealth. I lanciatori del Soumar, grazie alle dimensioni contenute e all’elevata mobilità, consentono operazioni in ogni punto del Paese. Questo tipo di lanciatori aumenta la sicurezza del sistema e permette anche un lancio rapido del missile.

Il Soumar è in grado di distruggere un ampio spettro di obiettivi e, grazie all’elevata flessibilità tattica, alla lunga permanenza sul campo di battaglia e alla furtività radar, può colpire i bersagli designati in qualsiasi condizione. Alcuni esperti sottolineano che forma e struttura di questo missile ricordano il missile russo Kh-55. Resta però evidente che, nella costruzione e nel motore, è più avanzato del modello russo. Il Soumar è simile al Kh-55 solo dal punto di vista esteriore ed è dotato di un booster che gli consente di essere lanciato da mare o da terra.

Il missile è stato progettato in modo che le due ali si aprano dopo il lancio, una volta raggiunta la quota necessaria e attivato il motore acceleratore, contribuendo così alla guida e al volo. Tra i vantaggi più importanti del Soumar c’è la qualità di essere lanciato verso il bersaglio da piattaforme terrestri mobili. Le dimensioni contenute del lanciatore e la sua elevata mobilità permettono a questo sistema di essere pronto al lancio in qualsiasi punto del Paese. L’impiego di questi lanciatori aumenta la sopravvivenza del sistema e consente di effettuare rapidamente il lancio per poi lasciare la zona ad alta velocità.

Il Soumar è un cacciatore di obiettivi di superficie del nemico e ha alimentato il timore del regime sionista di fronte alla potenza missilistica iraniana. Il sito Aviation Week, in un rapporto dedicato a questo risultato difensivo dell’Iran, ha scritto che «il missile Soumar è motivo di preoccupazione per Israele e il suo sistema di difesa missilistica deve prepararsi a contrastare questo tipo di arma». Anche Russia Today, in un servizio sulle capacità del Soumar, ha scritto che «il missile ha provocato una reazione impaurita da parte di Israele». La Repubblica Islamica dell’Iran, impegnata a rafforzare la propria capacità difensiva, negli ultimi anni ha testato con continuità nuove armi avanzate.